Milano, da gennaio in centro col ticket

E' la prima città italiana a introdurre l'Ecopass per contrastare traffico in eccesso e inquinamento. Tariffe annuali da 50 a 500 euro

Milano - Da candidato sindaco Letizia Moratti lo chiamava ticket, oggi che siede a Palazzo Marino le hanno spiegato che forse è meglio tentare di farlo digerire come Ecopass. Esotica etichetta da accoppiarsi al suo altrettanto oscuro (almeno ai più) sinonimo british: la pollution charge che, in traduzione letterale, diventa la tassa sull’inquinamento. Per gli automobilisti è più semplicemente la gabella da pagare per entrare (ma anche per circolare) nel centro di Milano: 2, 5 o 10 gli euro al giorno da versare nelle casse del Comune. Residenti o non residenti non farà differenza, a parte una sforbiciata sugli abbonamenti per chi risiede dentro la Cerchia del Bastioni che, da Capodanno 2008, diventerà la nuova «dogana».

Se ne parla ormai da mesi e da mesi la Moratti litiga con i partiti del centrodestra. Ma alla fine la lady di ferro l’ha avuta vinta e dal 2 gennaio Milano entrerà in quel ristrettissimo pugno di metropoli che pretendono un pedaggio cittadino. Come Londra, Oslo e Stoccolma in Europa, Singapore nel mondo. Il principio del tariffario è semplice: chi più sporca l’aria, più paga. Tartassati, allora, furgoncini e auto datate, libera circolazione per i modelli più recenti. Nessun problema, invece, per scooter e moto. Che inquinano, ma (con una certa incoerenza) sono state graziati forse in virtù del fatto che non intralciano la circolazione. Non semplicissimo districarsi nella giungla di cifre e tabelle, ma a tutto penserà il «cervellone» collegato alla banca dati della motorizzazione civile. Per chi, invece, volesse cimentarsi da solo, sappia che entreranno gratuitamente i mezzi a quattro ruote Gpl, a metano, ibridi ed elettrici (classe 1), ma anche quelli a benzina purché Euro3 o Euro4 (classe 2) e diesel con filtro omologato. Tassa da 2 euro per benzina Euro 1 ed Euro 2 (classe 3), mentre sale a 5 euro la tariffa per i pre-Euro e per tutti i diesel, dagli Euro 1 agli Euro 4 (classe 4), mentre per i diesel pre-Euro (classe 5) è prevista la somma più alta: ben 10 euro al giorno. Ma speciali filtri antiparticolato potrebbero permettere anche ai diesel di scalare le classi. Per i residenti abbonamenti annuali rispettivamente da 50, 125 e 250 euro. Telecamere in funzione nei 43 varchi dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19. Sabato, domenica e festivi circolazione libera. Si pagherà via internet, sms, tabacchini, banche e forse anche uffici postali. Ventiquattr’ore per mettersi in regola, poi multa di 70 euro. Incasso previsto nel primo anno 40 milioni di euro.

«Tutti da reinvestire in verde, piste ciclabili e infrastrutture», assicura la Moratti. Dopo un’estenuante braccio di ferro della Moratti con Fi e An stabilite anche le tariffe annuali per i non residenti nella Cerchia dei Bastioni fissate a 100, 200 e 500 euro. Molto ridotte rispetto ai 400, mille e addirittura 2mila euro ipotizzati all’inizio. E che avevano provocato una vera rivoluzione nei partiti della Cdl. E qualche perplessità anche nel leader Silvio Berlusconi che a più riprese è intervenuto sulla stesura definitiva del provvedimento. «La gente deve sapere - respinge le critiche la Moratti - che il ticket è soltanto uno dei trenta provvedimenti presi dal Comune per la salute, l’ambiente e il traffico. Solo se li si considera tutti insieme, se ne può comprendere l’efficacia». E ricorda i 2.420 milioni di euro investiti dal Comune e il potenziamento dei mezzi pubblici partito ieri.

Già sulle barricate la Lega Nord. «Se in questione c’è la salute dei cittadini - tuona tutt’altro che convinto il capogruppo in Comune Matteo Salvini - chiediamo la chiusura a tutti del centro storico». Più concilante Mariastella Gelmini. «Il sindaco - spiega il deputato e coordinatore lombardo di Fi - ha accolto le nostre richieste per una riduzione delle tariffe. Un abbonamento di 100 euro significa pagare 27 centesimi al giorno, una cifra assolutamente accettabile».

Titubante An che, dopo il via libera, tenta un recupero in extremis. «Noi - annuncia il colonnello Ignazio La Russa - chiediamo un carnet per chi viene in centro una cinquantina di volte all’anno e non ha convenienza a fare l’abbonamento per tutti i giorni. Per loro chiederemo una tariffa di ingresso di mezzo euro». Altre cifre sulla ruota di Milano.