Milano, giù dal sesto piano ammanettato: muore

Giallo a Vimodrone. Un cadavere è stato ritrovato con le mani legate dietro la schiena e il volto coperto da un cellophane. E' un italiano, 34 anni, viveva nel condominio. I carabinieri pensano all'omicidio per rapina

Milano - Un uomo è morto dopo essere precipitato dal sesto piano di un palazzo, questo pomeriggio, a Vimodrone, nel Milanese. Il cadavere aveva un paio di manette ai polsi. L’episodio è accaduto intorno alle 14 in via Quindici Martiri. L’uomo, al momento non ancora identificato, aveva, oltre alle manette chiuse sui polsi dietro la schiena, anche un qualcosa, forse un cellophane, in bocca o sul viso. È un 34enne italiano l’uomo trovato morto. Secondo quanto si è appreso l’uomo viveva solo nell’appartamento al sesto piano da dove è precipitato.

L'appartamento Al momento i carabinieri di Sesto San Giovanni non escludono alcuna ipotesi, tra cui l’omicidio. La casa dell’uomo è stata trovata a soqquadro. Altri elementi che fanno pensare a una rapina finita male (o a qualcuno che l’ha inscenata) sono lo straccio che qualcuno ha infilato nella bocca della vittima, tenuto fermo con del nastro adesivo, e il fatto che l’uomo fosse completamente vestito. Al momento non è ancora chiaro di chi si tratti: gli investigatori dell’arma ritengono che l’uomo caduto possa essere un italiano con piccoli precedenti per reati fallimentari, ma questo particolare è ancora tutto da verificare.

La ricostruzione Il corpo dell’uomo è stato trovato per terra, nel cortile interno del palazzo, sfracellato. Le manette erano legate a un polso, ma le ferite non permettono al momento di capire con certezza in che posizione fossero state infilate originariamente. I medici del 118 non hanno potuto far altro che constatarne la morte.