Milano, gigolò rapisce il cane dell'ex amante

La donna, una dottoressa milanese sposata con un uomo più anziano, aveva provato a troncare la relazione con il ragazzo. Lui, piccato, ha dichiarato di essere un gigolò e, al rifiuto di pagare le prestazioni sessuali, ha rapito il cane della donna. Nascondendolo nel vano caldaia del condominio

Milano - Una storia degna della migliore telenovela quella capitata a una coppia milanese sei mesi fa. I due - lei un'avvenente medico di circa 35 anni, lui un avvocato di una ventina di anni più anziano - da diverso tempo non avevano rapporti sessuali, tanto che lei aveva una relazione parallela con un giovane di 27 anni culturista dal fisico possente. Scoperta la tresca, l'uomo ha chiesto la separazione e la dottoressa, nel tentativo di salvare il suo matrimonio, ha deciso di troncare la relazione con il giovane culturista. 

L'amante si rivela un gigolò A questo punto il ragazzo ha dichiarato di essere un gigolò e ha presentato il conto per le prestazioni sessuali: circa 5mila euro. Al rifiuto della dottoressa, si è rivolto persino al marito, rischiando una denuncia per estorsione. Non contento il ragazzo, ancora in possesso delle chiavi di casa della coppia e con la complicità di una donna delle pulizie, ha deciso dirapire il cane Peppo, un bellissimo cocker nero di 4 anni della donna. L'animale in realtà non ha mai lasciato il palazzo, ma è stato nascosto dai due nel vano caldaia. Tanto che i condomini, richiamati dai latrati, lo hanno liberato.

E vissero felici e contenti... Ancora più da soap opera è il finale di questa curiosa storia. La donna, infatti, in un primo momento ha accusato il marito di maltrattamenti nei confronti dell'animale. Scoperta la verità, ha però accettato la separazione, perdonato i maldestri rapitori e  ed è andata a vivere con il suo amato cocker (e pare con un nuovo compagno) sulla sponda varesina del lago maggiore.