Milano, griffe in saldo assalto ai negozi

Soldes, sale, reduziert, rebaja. Chiamateli pure come volete, ma la
parola d'ordine è sempre la stessa: saldi. La conoscono bene milanesi e
turisti che questa mattina hanno invaso le vie del centro pur di non
perdere l'occasione di acquistare un capo d'abbigliamento a un prezzo
ribassato

Milano - Soldes, sale, reduziert, rebaja. Chiamateli pure come volete, ma la parola d'ordine è sempre la stessa: saldi. La conoscono bene milanesi e turisti che questa mattina hanno invaso le vie del centro pur di non perdere l'occasione di acquistare un capo d'abbigliamento a un prezzo ribassato.Del resto Milano è considerata, anche all'estero, la capitale italiana dei saldi. Soprattutto per le griffe del lusso, ma non solo.

"Siamo arrivati da Piacenza apposta per i saldi - racconta una signora in coda davanti ad un negozio D&G in corso Venezia -. Quando ci sono, bisogna approfittarne. Durante l'anno i prezzi sono esagerati". Tra gli appassionati delle griffe, c'é chi è disposto anche a sacrificare una vacanza con gli amici pur di indossare un capo firmato. "Il marchio è importante - dice Anthony 18 anni, in via Montenapoleone dietro un paio di occhiali da sole di Gucci -. Quest'anno rinunciamo ad andare via tra noi ragazzi per comprare i vestiti. Io c'ho la fissa. Quanto spendo all'anno? Duemila euro".

Ma basta spostarsi dalle vie del quadrilatero della moda, in corso Vittorio Emanuele e in corso Buenos Aires, e la febbre da capo firmato - così come i prezzi - cominciano a scendere. "Rinunciare a un week end per un paio di scarpe di D&G? Mai!", sentenzia Vittorio con in mano il suo pacchetto con gli acquisti della giornata. "Siamo venuti a vedere cosa c'era per i saldi. Altrimenti è tutto troppo caro". C'é poi chi ha atteso questo giorno da mesi e ora finalmente può comprare tutto ciò che ha tanto desiderato. "Abbiamo aspettato fino ad oggi - racconta Carla in corso Buenos Aires -. Anche il 30% di sconto è buono. Compriamo anche cose non necessarie. Difficilmente capi firmati, perché se i prezzi sono buoni, il modello allora è scadente". "E comunque - aggiunge la figlia - costano sempre troppo anche con i saldi".

Infine ci sono gli irriducibili, quelli che le griffe non le indossano per principio, ma che non rinunciano però a vedere le altre occasioni in vetrina. "Noi preferiamo un abbigliamento 'alternativo', abbastanza ricercato - spiegano Laura e Giulia, 19 anni in corso Vittorio Emanuele -. Punk metallaro, per intenderci". Per i vestiti spendono 300 euro all'anno e li comprano solo quando sono scontati. Gioielli neppure a parlarne, e a un collier di Bulgari preferiscono un collare per cani. "Molto più economico, no?", scherza Giulia

Torino Alle 15.30 del primo pomeriggio di saldi nessuno ha tanti pacchetti quanti Pretty Woman nel film, ma la corsa all'acquisto si è fatta vedere durante tutto l'arco della mattinata, secondo quanto riferiscono i responsabili di alcuni punti vendita del centro di Torino. Alla Upim la coda in attesa dell'apertura è stata il doppio del solito, e da già da una settimana, rivela una commessa, i clienti erano impazienti per l'inizio dei saldi. Da Promod e da Zara è difficile stabilire la differenza da un sabato qualunque, ma per Micol, responsabile della catena spagnola, il primo giorno è andato molto bene:"lo si deduce dal fatturato e soprattutto da com'é ridotto il negozio",dice. Cristian, responsabile di Foot Locker, storce un po' il naso per come sta andando il pomeriggio, "me lo aspettavo meglio, la mattinata invece è andata benissimo". In ogni caso il negozio é pieno e tutti i commessi sono molto indaffarati. Tutti i negozi propongono saldi fino al 50%, a seconda del prezzo di partenza del capo. "Abbiamo saputo convincere bene i clienti", conclude Milena di Timberland.

Napoli Prima in Italia a partire, con un avvio caratterizzato però da un andamento lento, Napoli oggi registra un'impennata di attenzione per quanto riguarda i saldi. Sin dalla mattinata, ma anche alla ripresa pomeridiana, si sono formate lunghe file davanti ad alcuni grandi negozi del centro che propongono super sconti, dal 30 al 50 per cento e che in alcuni casi arrivano fino all'80%. Un esempio? Davanti alla Rinascente di via Toledo, nel pomeriggio, c'erano un centinaio di persone in attesa della riapertura. Il risveglio di attenzione è stato determinato probabilmente - secondo quanto riferiscono alcuni operatori commerciali - dalla giornata semifestiva e dalla possibilità di poter compiere le scelte nei vari negozi che propongono merce in saldi prendendosi tutto il tempo necessario, senza la fretta imposta dagli impegni che di solito ci sono nei giorni lavorativi.