A Milano Guida drogato e uccide 24enne Condanna light

Per i genitori di Roberta è stato come se gliel’avessero uccisa una seconda volta. Lei, 24 anni, aveva appena trovato un lavoro il giorno in cui, tornando a casa da una cena con amici in pizzeria, è stata travolta da un’auto che schizzava a 120 all’ora per le strade di Bollate. Era il 31 ottobre 2008. Per Roberta Caracci non c’è stato niente da fare. L’uomo che l’ha investita, Alessandro Mega, guidava sotto l’effetto di un sonnifero e di una «canna». Ed era senza patente, perché già una volta era stato condannato a causa della guida in stato di ubriachezza. Nemmeno l’aggravante dell’essere recidivo però ha convinto ieri il gup del tribunale di Milano a calcare la mano. La pubblica accusa aveva chiesto una condanna per omicidio volontario, con una pena di 9 anni e 4 mesi. Il magistrato, in rito abbreviato, ha derubricato il reato a omicidio colposo. E stabilito che una giovane vita stroncata «vale» solo 4 anni e 8 mesi.