Milano, i cinesi annullano la manifestazione

La comunità cinese ha annullato la manifestazione di protesta prevista
per questo pomeriggio in piazza Duomo a Milano, dopo che in un incontro
ieri sera tra il sindaco del capoluogo lombardo e il console cinese è
stato deciso di cercare entro tre settimane "soluzioni condivise da
residenti e commercianti"

Milano - La comunità cinese ha annullato la manifestazione di protesta prevista per questo pomeriggio in piazza Duomo a Milano, dopo che in un incontro ieri sera tra il sindaco del capoluogo lombardo e il console cinese è stato deciso di cercare entro tre settimane "soluzioni condivise da residenti e commercianti". La Questura ha riferito che la manifestazione - a cui avrebbe dovuto partecipare la comunità cinese di tutta Italia, dopo gli scontri con le forze dell'ordine della settimana scorsa nella cosiddetta Chinatown milanese - è stata annullata ieri sera intorno alle 21. Ieri, durante l'incontro tra il sindaco Letizia Moratti e il console Zhang Limin - convocato dopo che giovedì scorso tafferugli iniziati per una multa hanno evidenziato il malcontento per un giro di vite sulle norme del traffico nella zona, che colpiscono soprattutto i commercianti cinesi - è stato deciso di cercare la condivisione di un metodo di lavoro nel rispetto delle regole, per trovare soluzioni condivise, come si legge sul sito del Comune.

"Ci siamo dati tre settimane di tempo per lavorare sulle esigenze di residenti e commercianti nel rispetto reciproco", ha spiegato il sindaco. "Quello con il console Zhang Limin è stato un incontro positivo. Abbiamo esaminato anche le problematiche scaturite dagli incidenti dei giorni passati e nel dispiacerci di quanto è successo abbiamo convenuto di lavorare per un percorso che contemperi i diritti dei residenti, con i legittimi interessi dei commercianti della zona di via Sarpi. Tutto questo naturalmente, deve avvenire nell'ovvio rispetto delle regole e dell'ordinamento dello Stato italiano". La settimana scorsa, Moratti aveva definito inaccettabili gli scontri ma aveva sottolineato che a Milano non possono esistere "zone franche".

Da parte sua, il console ha definito "molto utile il dialogo intrapreso con il Comune e posso dire ai cinesi di calmarsi perché nel futuro già esiste una prospettiva migliore". "Sono soddisfatto per come il sindaco e l'amministrazione comunale si sono dimostrati disponibili al dialogo. Abbiamo discusso di tutte le possibilità da adottare in futuro per arrivare all'obiettivo che tutti vogliamo raggiungere: vivere in pace", ha detto il console. Che ha aggiunto di aver affrontato con il sindaco anche il tema del piano di delocalizzazione delle attività all'ingrosso da via Paolo Sarpi, considerate il principale responsabile dei problemi al traffico della zona, a causa delle soste fuori dai parcheggi prestabiliti. "Ci vuole qualche settimana di tempo per programmare concretamente, perché questo piano deve basarsi su un'analisi dettagliata che non può quindi essere applicato dall'oggi al domani", ha concluso il console.

La procura sequestra i video degli incidenti Il pm Piero Basilone ha sequestrato tre hard disk contenenti i video degli scontri di giovedì scorso nella zona di Chinatown a Milano. La magistratura ha adesso anche la disponibilità di filmati di privati cittadini e di televisioni, compresa la Rai, che hanno offerto spontaneamente agli inquirenti il materiale. Il pm Basilone è in attesa di ricevere, dopo quella della Digos, la relazione dei Vigili Urbani. La Digos sta esaminando il contenuto degli hard disk. Adesso, stando a quanto si apprende, si tratterà di procedere con faticoso lavoro di riconoscimento anche in base ai permessi di soggiorno di cui beneficiavano i cittadini cinesi. L'indagine ha il compito di far luce anche sulle eventuali responsabilità della polizia municipale.