Milano, i cittadini alzano la testa contro le molotov dei no global

Dopo i fatti di Napoli, Genova, Davos e chi più ne ha più ne metta, anche Milano ha conosciuto il dissenso, la contrarietà, la contestazione «pacifica» e «democratica» dei no global, centri sociali e delle sinistre di governo.
Dopo le incriminazioni dei poliziotti, come a Genova per esempio, come non aver previsto un inasprimento, una proliferazione di «dimostrazioni pacifiche», con guerriglia urbana, pesanti danneggiamenti ai beni pubblici e privati, specie poi dopo le esortazioni del Corriere a votare i caporioni di questi scalmanati della violenza? Fortunatamente la popolazione civile, sfidando le ire di una certa magistratura «impegnata», tesa a reprimere più difensori della Legge e dell’ordine costituito che i loro violatori, comincia a reagire e a porre un argine al dilagare delle prepotenze, tentando finalmente di farsi giustizia da sé.
Ed è solo grazie proprio a quelle forze dell’ordine, sempre nel mirino preferenziale e di quella parte della magistatura orientata, che non si è arrivati a un linciaggio vero e proprio di quei giovani deviati da cattivi profeti pullulanti nelle nostre scuole, università pubbliche e una certa stampa sedicente progressista, democratica e «indipendente» come il Corriere.