Milano inguardabile Bologna passa ancora

da Milano

La Virtus Bologna va oltre la siepe degli undicimila del Forum e sbanca (73-80) nuovamente il campo dell'Armani dove in troppi vanno a cercare lumache, cominciando dal gruppo America dove Garris non ha visto la luce, dove Milano non segna per 8 minuti filati. Markovski e le sue magie, anche se al 6° del secondo quarto, sul 29-31, ha perduto Michelori, l'unico leone d'area, per una distorsione al ginocchio sinistro, mandano in confusione Sasha Djordjevic che quando perde il controllo inventa di tutto, ma non segue una logica tecnica, sperando sempre di avere un messia, ma ieri sera i tiratori da tre non vedevano il bersaglio (5 su 18 e soltanto quando ormai la stalla era vuota), consentendo alla Virtus di amministrarsi e poi filare via con dolcezza anche a più 18 a 6'40" da un gong che trovava per terra troppi biancorossi con la mascella di vetro.
Se ne vanno attapirati in tanti quelli dell'Olimpia: ieri sera si è visto davvero il peggio di una squadra che quando ci si mette sa farti uscire dai gangheri. Facce scure, semifinale in pericolo per Milano che domani sera sarà a Casalecchio, cercando di capire come la Virtus potrà proteggersi dopo il brutto infortunio di Michelori, per pareggiare la serie e portare tutto alla quinta di domenica. Bulleri al rientro confonde e non semplifica, Gugliotta frena lo slancio di Gengis Gallo che fa cose belle in proprio, ma non perché gli altri si ricordano che lui esiste e conta davvero.
È bravo Drejer, dà una mano persino Grant e adesso la favola metropolitana che i grandi risultati si ottengono trovandosi alla vigilia per bere insieme un aperitivo scateneranno la fantasia di chi dovrebbe invece cercare nella testa dei giocatori i tarli che corrodono un legno molto fragile.
Stasera all'Eur Roma e Siena tornano a guardarsi negli occhi, ma la cosa più importante saranno le riserve d'ossigeno dopo i tre supplementari di 48 ore fa.