«A Milano l’agenzia della tecnologia e dell’innovazione»

Il governatore: «È la sede naturale». Firmato un accordo per valorizzare le eccellenze lombarde

«Milano è la candidata naturale ad essere la sede per l’Agenzia mondiale per la diffusione della tecnologia per l’innovazione. Che è prevista anche nella nuova finanziaria». Queste le parole di Formigoni dopo aver siglato l’accordo con il governatore del Massachusetts, Mitt Romney. Un’intesa «che mira a valorizzare una serie di realtà lombarde, di associazioni e strutture di eccellenza come l'Ospedale Maggiore, il San Raffaele e l'Istituto dei Tumori, nei campi socio-sanitario, della ricerca e dell'innovazione tecnologica - ha aggiunto il presidente della Regione -. Gli obiettivi riguardano la ricerca congiunta tra istituti specializzati e la promozione di una società mista che coinvolga anche le piccole e medie imprese ed uno scambio di ricercatori». Gli studi previsti dall'Intesa riguarderanno lo sviluppo delle cellule staminali neurali per il trattamento delle malattie neurovegetative degenerative, anche genetiche, come la sclerosi multipla. Un altro progetto sanitario è quello della prevenzione del rischio dei batteri in campo trasfusionale.
L'ultimo progetto riguarda la medicina molecolare e le alterazioni delle cellule tumorali e i conseguenti trattamenti specifici. Prima di incontrarsi con il governatore Romney, Formigoni ha avuto un colloquio con il presidente del Parlamento del Massachusetts, Robert Travaglino, presso la State House di Boston.
Rispondendo alle domande dei giornalisti italiani, il presidente Formigoni ha anche parlato della situazione italiana ed ha evidenziato che se la Finanziaria 2006 verrà approvata così com'è per la parte che riguarda le tecnologie, Milano e la Lombardia sono pronte ad essere la sede di elezione della «capitale dell'innovazione».
Nella conferenza stampa svoltasi nell’ateneo statunitense Mit, è intervenuto anche l'assessore alle Reti e Servizi di Pubblica Utilità, Maurizio Bernardo, che ha sottolineato l'apprezzamento degli alti esponenti della Banca Mondiale incontrati a Washington «per i contenuti della legge regionale sulla gestione delle Public Utilities, sulla collaborazione tra pubblico e privato».