Milano, maestro accusato di violenza sessuale

Agli arresti dal dicembre
scorso, ma la notizia è emersa solo oggi in occasione dell’incidente probatorio durante il quale le presunte vittime hanno confermato gli abusi subiti. Indagato anche il preside: avrebbe &quot;coperto&quot; l'insegnante<br />

Milano - Un maestro di una scuola elementare di Quarto Oggiaro (Milano), un uomo di 42 anni originario del napoletano, e il preside della scuola, sono accusati di violenza sessuale continuata e maltrattamenti nei confronti di otto bambini di quarta elementare. Il maestro, arrivato a scuola nel settembre scorso, è stato messo agli arresti domiciliari nei mesi scorsi mentre il preside è indagato a piede libero. Durante le lezioni, il maestro avrebbe toccato diverse volte gli alunni nelle parti intime, in particolare i maschietti. In un’occasione, avrebbe fatto in modo che alcuni di loro spogliassero un compagno. Infine avrebbe molestato una bambina disabile. A sollevare sospetti sull’operato del maestro sarebbe stata una collega.

Il preside, avvertito di quanto stava accadendo, avrebbe invitato l’insegnante, prima di Natale, a mettersi in malattia e non avrebbe sporto alcuna denuncia. Per questo, oltre al concorso nella violenza sessuale, in quanto non avrebbe impedito l’evento, il preside è accusato anche di omessa denuncia. I due, in concorso, sono anche indagati per truffa ai danni dello Stato in relazione alla "finta" malattia del maestro. Oggi si è concluso un incidente probatorio davanti al gip Giovanna Verga, nel corso del quale i bambini avrebbero confermato le molestie. L’indagine della Procura sarebbero vicine alla conclusione.

Per il maestro, A. S., il pm Marco Ghezzi aveva chiesto una misura di custodia cautelare in carcere, mentre il Gip, a gennaio, ha disposto i domiciliari. Le attenzioni dell’insegnante si sarebbero rivolte nei confronti di otto bambini e una bambina. Tutti avrebbero confermato le molestie, così come importanti riscontri sarebbero stati forniti agli inquirenti e agli investigatori della Squadra mobile anche dai colleghi del maestro, i quali a novembre si erano rivolti al preside. Oltre che abusati sessualmente, i bambini erano sottoposti a maltrattamenti di altro tipo.

L’insegnante in sostanza istigava i bambini a sottoporre i compagni ad altri tipi di vessazioni. Anche i genitori dei bambini hanno parlato con il direttore dell’istituto, ricevendo in risposta l’invito a presentargli una denuncia scritta. Il preside, secondo l’accusa, sarebbe rimasto in sostanza inerme fino al momento in cui, poco prima di Natale, i genitori dei bambini molestati hanno deciso di tenere a casa tutti figli da scuola. Solo a quel punto il preside avrebbe avvertito la magistratura.

Il legale: "E' una nuova Rignano" Per un legale che si è occupato della vicenda, si tratta "di una nuova Rignano Flaminio" in cui è stato indagato "un insegnante del tutto innocente". Per il legale, che chiede di non essere citato, il maestro di scuola elementare arrestato per violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti di alcuni alunni sarebbe stato "demonizzato a partire da un rimprovero fatto a un bambino per un compito in classe". Pare che i genitori si siano messi in allarme anche ascoltando alcune frasi riferite dai bambini: "Vieni qua che ti do il Viagra" avrebbe detto il maestro ad alcuni bambini, porgendo loro quelle che, secondo il legale, erano caramelle. Anche il preside sarebbe, a detta dell’avvocato, un "galantuomo trascinato obtorto collo nella vicenda".