Milano maglia nera: cadono Intesa e Bpm

Milano è stata il fanalino di coda nel Vecchio Continente con il Mibtel che ha perso il 3,5% a 14.852 punti (con un minimo di giornata in calo del 5,6%) e lo S&P/Mib il 3,9% a 19.092 punti (minimo -6,5%). Gli ordini hanno colpito in particolare il comparto bancario, che ha visto capitolare titoli come Intesa SanPaolo (-10,1%) e Bpm (-10,2%),sospesi più volte al ribasso nel corso delle contrattazioni. Stop al rialzo invece nel finale di seduta per le azioni Mps (-3,8%), nel giorno in cui l’azionista Romain Zaleski ha annunciato che per effetto dell’aumento di capitale dell’istituto la sua partecipazione si è diluita all’1,9 per cento del capitale. Segno meno per UniCredit (-5%), al palo il Banco Popolare (+0,05%) e la collegata Banca Italease (-0,59%). Sesta seduta consecutiva al ribasso per Fiat che conferma il valore del titolo intorno sui 5 euro. Al termine delle contrattazioni il titolo ha perso l’8,2%. Tra i titoli in luce Seat Pagine Gialle (+3,6%) e Bulgari (+1%), tutti congelati al rialzo in seguito alle virate in territorio positivo nel corso della giornata. Sopra la parità infine Mediaset (+3%), Luxottica (+2,3%) e Prysmian (+0,19%). Dopo una partenza in deciso calo con il titolo che è arrivato a perdere il 7,2 per cento, Telecom chiude la prima seduta dell’ottava in calo del 2,9%, dopo essere stata sospesa per eccesso di rialzo nel pomeriggio. Il petrolio resta stabile sui 63 dollari al barile e i titoli del settore dell’energia si confermano in difficoltà anche in Piazza Affari: Eni ha ceduto alla fine lo 0,79%, mentre Enel ha fatto peggio cedendo il 4,9%. Sottotono anche Edison (-1,2%) e A2A (-2,7%). Chiusura in calo per le principali Borse europee che hanno recuperato dai minimi di seduta grazie al rimbalzo a Wall Street. Unica eccezione Francoforte che ha guadagnato lo 0,91% grazie al rally di Volkswagen (+146%). Ancora una seduta pesante invece per Parigi che ha ceduto il 3,96%, mentre Londra ha lasciato sul terreno lo 0,79%.