Milano-Malpensa in taxi: la Regione blinda le tariffe

Quando il cliente chiede di essere accompagnato a una destinazione a tariffa fissa, il tassametro va spento. Non vuole sentire ragioni la Regione Lombardia. Ieri la giunta ha approvato un provvedimento per distribuire a tutte le auto bianche una circolare per ricordare che «le tariffe predeterminate sono un obbligo e non una scelta facoltativa». Aumenteranno anche i controlli sull’applicazione delle regole per far sì che il percorso tra Milano e Malpensa costi realmente 70 euro oppure che il tragitto Linate-nuova fiera di Rho sia effettivamente di 40 euro, come definito dai forfait delle corse stabilite lo scorso luglio.
«È un provvedimento - spiega il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni - che vuole porre fine alle scorrettezze e alle interpretazioni fantasiose della normativa. Ci sono delle tariffe fisse ben determinate da rispettare». «In questo modo - aggiunge l’assessore lombardo alla Mobilità, Raffaele Cattaneo - non ci saranno più due importi e il tassametro sarà tenuto spento. Ai Comuni chiediamo di applicare le sanzioni previste per chi non applica le regole».
Immediate le polemiche dei tassisti. Alfonso Faccioli, del sindacato di categoria Cat, ribadisce che «le tariffe fisse a Malpensa e Linate finiranno per distruggere la categoria. Solo il tragitto viale Certosa-Malpensa costa 75 euro, figuriamoci da Rogoredo. Inoltre non si può chiedere di tenere il tassametro spento anche quando stiamo sotto casa di un cliente che magari è in ritardo di un quarto d’ora. Quelle prefissate sono tariffe troppo basse. Si fa un'indebita pressione sulle auto pubbliche e la normativa delle tariffe fisse favorisce solo le chiamate con il sistema del Radio taxi».
Anche il Comune di Milano concorda con lo spegnimento del tassametro, contro prezzi «gonfiati» rispetto a quanto deciso la scorsa estate in Regione Lombardia. Quindi si dovrà pagare 55 euro, e non un euro di più, per il percorso Malpensa-nuova fiera di Rho e 85 euro tra Malpensa e Linate.
«Non si comprende il tono accusatorio nei confronti dei titolari di licenza taxi in merito alle nuove tariffe da e per gli aeroporti». È il commento del coordinatore della categoria unita dei sindacati dei tassisti, Nereo Villa. «La categoria intende confermare la piena disponibilità a rispettare gli accordi sottoscritti, tenendo però ben presente che in molti casi il tassista si trova ad aspettare il cliente per decine di minuti, cosa che di fatto incrementa il già vantaggioso sconto dell’impresa taxi, sconto che per una corsa dal Duomo a Malpensa si può quantificare intorno al 25-30%». Il tassametro, secondo i tassisti, insomma deve rimanere giocoforza acceso, in quanto «il cliente ha la facoltà di cambiare idea ogni momento sulla destinazione o sulla strada». Infine la questione delle «truffe». «Ci risulta - conclude Villa - che dal 15 luglio a tutt’oggi i casi dubbi assommino tre segnalazioni su 84mila trasportati a Malpensa».