Milano migliora ma per l’ambiente c’è molto da fare

Un dato confortante è quello che la nostra città, per l'attenzione verso l'ambiente, abbia guadagnato, nella classifica riguardante i centri del nostro Paese, ben trenta posizioni in un anno. È questo un fatto che sta a significare come l'Amministrazione abbia operato in maniera più che positiva, e il grande pubblico ne ha potuto notare i buoni effetti pur senza essere stato colpito da sbandieramenti o trionfalistici proclami. Ma, se ci confrontiamo su altri problemi vediamo che di strada dobbiamo ancora percorrerne molta, come ad esempio sul tema della qualità della vita, dove abbiamo perso ben otto posizioni, o delle zone a traffico limitato, se pensiamo che centri come Bolzano possano contare su percentuali record con più di novanta metri quadrati per abitante, o su quello della lunghezza delle piste ciclabili, dove città come Mantova, Lodi o Brescia presentano cifre invidiabili. Quest'ultima esigenza, in occasione dell'Expo, può davvero essere rivoluzionata, offrendo al cittadino opportunità che oggi sono davvero modeste e a volte pericolose, con tante piste ritagliate tra giardinetti e strade in cemento. Sul piano dei lavori destinati invece a migliorare la vivibilità di strade e piazze, in occasione della costruzione di parcheggi interrati, le sistemazioni in superficie in molti casi lasciano davvero interdetti, perché le soluzioni realizzate per quanto riguarda le soste, i marciapiedi e il verde, solo in rarissimi casi sono risolte in modo logico e corretto.