Milano, la moda trova casa: un museo a Palazzo Morando

Chiusa la settimana della moda con un gran successo, Milano guarda già al futuro. Inaugura, nel quadrilatero della moda, <em>Palazzo Morando</em>. Uno spazio dove
troveranno casa le collezioni conservate al Castello Sforzesco e sarà
possibile declinare la moda in tutte le sue forme

Milano - Chiusa la settimana della moda con un gran successo (nonostante i detrattori e tutto il resto) e Milano guarda già al futuro. Aprono oggi i battenti di un nuovo spazio espositivo, fortemente voluto dall’assessorato comunale alla Cultura e interamente dedicato al costume, alla moda e all’immagine. Inaugura, in via Sant’Andrea 6, nel bel mezzo del quadrilatero della moda, Palazzo Morando – Costume Moda Immagine. Qui non solo troveranno casa le importanti collezioni di tessuti, abiti e accessori fino ad oggi conservate alle Civiche Raccolte d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, ma sarà possibile sperimentare, approfondire e declinare la moda in tutte le sue forme.

La nuova "casa" del costume "Il nuovo allestimento di Palazzo Morando non si propone come museo della moda, poiché sarebbe una contraddizione fissare negli schemi museali classici la moda che, al contrario, è continua evoluzione, cambiamento, creatività", spiega l’assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory. Palazzo Morando si presenta, infatti, come un luogo del sapere e dell’emozione, dove ammirare, in oltre 2mila metri quadrati, i capolavori del passato, analizzare l’immagine del presente e costruire suggestioni per il futuro. "Si tratta - conclude Finazzer Flory - di uno spazio polivalente, un ambiente destinato alla ricerca di linguaggi estetici e alla promozione di un’immagine giovane e giocosa del Costume e della Moda".

Le esposizioni proposte Palazzo Morando propone quattro esposizioni. Una selezione del patrimonio di dipinti e abiti storici dalle Civiche Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco sarà protagonista della mostra al piano nobile, integrato e migliorato sotto il profilo espositivo, dal titolo Milano e lo stile di una città tra Settecento e Novecento. Il piano terra sarà inaugurato da The Thread of Dreams – Frette 2010 / 1860, una vasta esposizione di collegamento tra il "passato" e il "futuro" promossa da Frette in occasione dei 150 anni di attività della maison. E ancora, spazio a due accurate mostre: Dettagli di moda. Gli anni Venti e Trenta nella collezione Mangiameli e La Collezione Tirelli. Costumi dell’atelier tra cinema e teatro. Quest’ultima, testimonianza di alta creatività, rinnovamento ed eccellenza unica al mondo a cura del Premio Oscar Gabriella Pescucci. 

La casa della moda e dell'immagine Uno storico palazzo sarà la casa del Costume, della Moda e dell’Immagine Tipico esempio di dimora nobiliare di fine Settecento, Palazzo Morando Attendolo Bolognini è appartenuto alla contessa Lydia Caprara Morando, moglie di Gian Giacomo Morando Attendolo Bolognini, che ha donato il palazzo al Comune di Milano alla sua morte nel 1945. Già Museo di Milano e Museo di Storia Contemporanea fino al novembre scorso, Palazzo Morando occupa una superficie complessiva di oltre 2000 mq di cui un terzo di spazi espositivi temporanei al piano terra, mentre gli 800 mq del primo piano sono dedicati ad un allestimento permanente. L’impianto architettonico conserva, pressoché intatte, le decorazioni originali e parte degli arredi d’epoca, documentando in modo esemplare l’evoluzione del gusto dell’arredo domestico nel corso di due secoli.

(Foto: Congiu)