Milano, muore dopo un controllo di polizia Avviso di garanzia per i quattro agenti

Avviso di garanzia per omicidio preterintenzionale ai
quattro agenti di polizia che due sere fa a Milano (<strong><a href="/cronache/la_polizia_ferma_lui_muore_e_giallo_milano/02-07-2011/articolo-id=532783-page=0-comments=1" target="_blank">leggi la cronaca</a></strong>) in via Varsavia hanno fermato Michele
Ferrulli, l’uomo morto improvvisamente mentre veniva ammanettato. &quot;Atto dovuto in vista dell'autopsia&quot;. Sull'accaduto era spuntato un <strong><a href="/video/milano_muore_durante_controllo_polizia/id=uomo_muore_dopo_controlli_polizia" target="_blank">video amatoriale
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Milano -  È in corso la notifica di un avviso di garanzia per omicidio preterintenzionale ai quattro agenti di polizia che due sere fa a Milano in via Varsavia hanno fermato Michele Ferrulli, l’uomo morto improvvisamente mentre veniva ammanettato. L’avviso di garanzia, firmato dal pm Gaetano Ruta, è un atto dovuto in vista dell’autopsia sul corpo del 51enne barese che si terrà lunedì o al massimo martedì.

Il legale dei poliziotti: "Estranei ai fatti" Il legale dei quattro poliziotti, due per ogni macchina delle volanti, l’avvocato Massimo Pellicciotta, in relazione alla vicenda ha affermato: "Esaminata la documentazione disponibile appare evidente l’estraneità dei quattro agenti da qualsiasi ipotesi di reato". Intanto inquirenti e investigatori stanno ascoltando altri testimoni per ricostruire quanto è avvenuto giovedì sera in via Varsavia dove Ferrulli è stato fermato con due romeni in seguito a un intervento della polizia per via di un inquilino di una palazzina lì vicino che ha chiamato il 113 esasperato dai tre uomini che vicino a un furgone ascoltavano musica a tutto volume e per via di qualche birra di troppo avevano un tono di voce molto alto. Durante l’intervento delle volanti, Ferrulli avrebbe avuto un atteggiamento "ostile" e avrebbe insultato e minacciato i poliziotti.

Il questore: fiducia nella magistratura "Siamo intervenuti, su chiamata, per un disturbo alla quiete pubblica e siamo stati costretti di fronte a un particolare atteggiamento a intervenire per portare una condizione di non ostilità". Queste sono le parole di Nino Fabiano, vice questore vicario di Milano poco prima dell’inizio di una conferenza stampa indetta in Questura a 48 ore dalla morte di Michele Ferrulli, il 51enne arrivato al policlinico di San Donato in arresto cardiaco e poi deceduto dopo un controllo della polizia in via Varsavia. Il vice questore ha ribadito di volere la massima trasparenza. "Siamo sereni - ha ripetuto - abbiamo la massima fiducia nella magistratura perché questa sia in grado di condurre con estremo equilibrio l’indagine". Fabiano ha inoltre sottolineato il totale spirito di collaborazione offerto dalle forze dell’ordine "per fare emergere la verità". Ha espresso inoltre "sommo dispiacere", come è naturale, ha sottolineato, "di fronte alla morte di un uomo" dicendosi disponibile ad un incontro con i familiari della vittima. Il vice questore ha ribadito che gli agenti hanno fatto l’intervento di polizia giudiziaria in linea con le normali procedure.