A Milano nasce il Forum delle religioni

Il documento contro il fondamentalismo approvato nei giorni scorsi ad ampia maggioranza dalla Consulta islamica è un segnale forte in tempi non propriamente idilliaci: come dire, l’ala moderata dell’Islam presente sul territorio nazionale ha fatto sentire chiara la sua voce. Uno dei punti di rilievo del documento è «la libertà di coscienza e religiosa, intesa come valore universale fondante la convivenza di una società laica e pluralista». Un tema che tocca direttamente anche il cuore di Milano, da sempre impegnata a favorire l’integrazione fra popoli e religioni.
Fin dagli anni Ottanta è stata infatti (ed è tutt’ora) una sorta di città-laboratorio che ha prestato (e presta) molta attenzione al fenomeno dell’immigrazione e del pluralismo religioso, promovendo numerose iniziative che hanno coinvolto associazioni, istituzioni pubbliche, culturali e religiose, società civile e volontariato in una società sempre più multietnica e globale. In questa prospettiva le organizzazioni e comunità religiose presenti in città - di tradizione cristiana, ebraica, musulmana e buddhista - hanno stilato uno Statuto che firmeranno in una manifestazione pubblica il prossimo 21 marzo (ore 18, Colonne di San Lorenzo), dando vita al Forum delle Religioni a Milano (Frm), che offrirà la presenza e il servizio di un organismo interreligioso formalmente costituito. Un impegno che tuttavia non è nuovo a queste comunità religiose che da anni si incontrano con spirito di conoscenza reciproca e collaborazione in un lungo cammino che si è sviluppato nel corso degli anni e che ora, grazie all’esperienza maturata, è pronto a dare i suoi frutti.
In parole povere, è un invito alla convivenza pacifica e uno sforzo teso a promuovere sul territorio, in collaborazione con le istituzioni e le realtà milanesi, la cultura del dialogo, della solidarietà e della pace: una risposta positiva e unitaria rivolta a chi invece contrasta o rifiuta qualunque tipo di dialogo e confronto.