Milano ospiterà la prima «giornata della virtù civile»

Il 14 novembre a Milano sarà celebrata per la prima volta la «Giornata della virtù civile», nell'intento di diffondere e sottolineare i valori legati all'impegno per una convivenza sociale giusta, libera e conforme ai principi della Costituzione. La Giornata, che si svolgerà sotto l'alto patrocinio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è promossa dall'Associazione civile Giorgio Ambrosoli, fondata da un gruppo di cittadini milanesi e non collegata ad alcun partito politico. L'iniziativa, che si articola in numerosi appuntamenti e che intende coinvolgere in particolare le giovani generazioni, è stata presentata al Teatro Dal Verme, che sarà la sede, quella stessa sera, di un concerto in memoria di Libero Grassi, che proprio vent'anni fa restò vittima della mafia. Nel 2009 un altro concerto sinfonico fu intitolato a Giorgio Ambrosoli, l'avvocato che al suo impegno civile come liquidatore della Banca privata italiana immolò la propria vita. Umberto Ambrosoli (nella foto), figlio di Giorgio e come lui avvocato, è il presidente onorario dell'Associazione e ne sintetizza così le finalità: «L'idea, il desiderio che ispirano l'associazione è quello di offrire occasioni per riflettere sui tanti esempi che hanno animato la storia del nostro Paese e che stimolano ad essere cittadini migliori, contribuendo con apporti di responsabilità alla vita del Paese».
Il programma della giornata è stato presentato ieri da Oreste Bossini, conduttore di Radio 3 e membro del direttivo dell'associazione. Lunedì 14 novembre alle 15 si terrà all'Università Bocconi il primo Seminario Giorgio Ambrosoli, con una lectio magistralis del Procuratore della Repubbli di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone. Alle 19.30 al Teatro Dal Verme, l'orchestra dei Pomeriggi musicali offrirà ai cittadini la terza edizione del Concerto Civile Giorgio Ambrosoli. Il concerto sarà preceduto da una tavola rotonda, moderata dal direttore di Rai Radio3 Marino Sinibaldi, alla quale parteciperanno Pina Maisano Grassi, vedova di Libero, Umberto Ambrosoli, Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera, e Alberto Meomartini, presidente di Assolombarda.