Milano più sicura: arrivano sulle strade 150 nuovi agenti

Più vigili sulle strade, meno in ufficio. Obiettivo in parte già raggiunto dal sindaco Letizia Moratti, che con la contestata riorganizzazione dei comandi di polizia municipale avviata nei mesi scorsi è già riuscita a riportare agli incroci o nei quartieri a rischio «98 ghisa che prima si occupavano di compiti amministrativi». Altri cinquanta «saranno assunti a breve con un bando di concorso». In tutto, 150 ghisa in più a presidiare le strade.
Ma l’impegno in questa direzione prosegue. Il sindaco lo ha assicurato ieri intervenendo durante il consiglio comunale che si è riunito proprio per discutere del Corpo. «Apriremo un tavolo di trattativa con le organizzazioni sindacali per rivedere il protocollo dei vigili», anticipa, il primo appuntamento è già fissato per venerdì. «Vogliamo rafforzare la loro presenza sulle strade - spiega -, mi riservo di dare maggiori dettagli quando avremo chiuso la trattativa, ma certamente a fronte di un maggior impegno saranno previsti degli incentivi». La Moratti sintetizza i numeri della riorganizzazione che opposizione e sindacati non vedono di buon occhio: i comandi sono stati ridotti a nove «in questo modo copriamo tutte le zone e non ci sono più aree scoperte», a questi poi si aggiungono i venti presidi già sul territorio e «destinati ad aumentare nel tempo». Su un totale di 3.045 ghisa in forze, 2.500 sono «già in servizio sulle strade», numero che verrà dunque rinforzato con i 150 in arrivo perché liberati da altri compiti o nuovi assunti. Con la revisione del protocollo si tende a liberare da compiti burocratici e portare sulle strade, specialmente nei turni serali e notturni, «il maggior numero possibile di vigili, naturalmente nel rispetto delle loro esigenze». La trattativa sindacale ai tempi di Albertini fu quasi una battaglia. «Mi auguro - afferma il sindaco - che si arrivi a una soluzione condivisa, ci siamo riusciti con i tassisti, speriamo di farcela anche con i vigili». Nel pacchetto ci sarà anche il piano di mobilità per circa 150 ghisa che hanno chiesto di tornare nelle città d’origine.
Il Comune, anticipa la Moratti, ha previsto anche un piano di formazione per i vigili, «perché la loro figura è mutata rispetto al passato, deve rispondere ad esigenze nuove da parte dei cittadini, alla presenza di un maggior numero di stranieri ad esempio». In aula il sindaco ha ripercorso le tappe che hanno portato alla firma del Patto per la sicurezza con il governo, facendo presente che «Milano può rivendicare di aver aperto la strada alle altre città su questo tema». Augurandosi un lavoro «bipartisan» al tavolo sulla revisione di alcune norme avviato tra sindaci e governo. La capogruppo dell’Ulivo Marilena Adamo contesta i numeri della Moratti - «in organico ci sono 250 vigili meno del previsto e invece di 50 assunzioni ne potrebbero fare di più se non avessero speso tanto per i dirigenti» - e suggerisce di «accompagnare l’appello ad un lavoro bipartisan ad un reale coinvolgimento dei rappresentanti locali dell’Unione».