Milano, Di Pietro e Grillo in piazza contro Craxi

Il leader dell'Italia dei valori e il comico genovese contro l'intitolazione di una via al leader socialista. L'ex pm: "Sarebbe una violenza alla storia". Bobo Craxi: "Patetici, manifestano contro un politico che non c'è più". Capezzone: "Clamoroso flop"

Milano - Bettino Craxi continua a dividere, nonostante siano passati dieci anni dalla sua morte. C’è chi lo rimpiange e chi, invece, lo ricorda come uno dei protagonisti in negativo di Tangentopoli e della cosiddetta Prima repubblica. La giustizia italiana si è espressa su di lui; gli storici hanno iniziato a farlo. Ma se si è tornati a parlare molto di Craxi in questi giorni è soprattutto per la decisione, espressa dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, di voler intitolare una strada all'ex presidente del Consiglio. A qualcuno l'idea è subito piaciuta. A qualcuno per niente. Era facile ipotizzare che Craxi avrebbe, ancora una volta, spaccato in due il Paese. A Milano l’associazione QuiMilanoLibera ha organizzato una manifestazione in piazza Cordusio contro l’intitolazione di una via all'ex segretario del Psi. Hanno partecipato il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e il comico-blogger Beppe Grillo.

Di Pietro: violenza alla storia Intitolare una via a Craxi è una violenza alla storia, ha argomentato Di Pietro a margine della manifestazione. "Bisogna informare i cittadini che questa persona sul piano politico ha indebitato il Paese, sul piano giudiziario ha fatto il latitante e ha usato le istituzione per fregare i soldi ai cittadini. Usare questa persona come punto di riferimento per il riscatto del Paese - conclude - è come usare Lucifero per inneggiare a Dio". 

Politici rispondano alla giustizia L'ex pm ribadisce anche il proprio no alla reintroduzione dell’immunità parlamentare: "Da ieri abbiamo appreso che molti esponenti, anche del Pd, ritengono che per non dare una legge ad personam si faccia una legge ad personas per tutti i parlamentari - ha detto Di Pietro - con la reintroduzione della autorizzazione a procedere. Noi vogliamo parlamentari che non commettano reati, non che non rispondano alla giustizia".

Grillo: perché non un corso Dell'Utri? Beppe Grillo non dice no alla proposta avanzata dal primo cittadino di Milano, purché "siano intitolate anche ad altri altre vie". E tanto per fare un esempio azzarda "un corso Buenos dell’Utri" al posto del canonico Corso Buenos Aires, o magari un "Largo Mangano". Grillo ha quindi attaccato le istituzioni comunali, sottolinenado come siano ormai "piccole spa con ad" e come non sappiano "nulla di quel che pensano i cittadini". "Se avessero fatto sindaco Dario Fo oggi Milano sarebbe la culla della cultura di tutta Europa".

Bobo Craxi: sono patetici "Di Pietro e Grillo sono un po' patetici: fanno una manifestazione contro un uomo politico che non c'è più. Un caso unico al mondo: c'è di che riflettere". Così Bobo Craxi, dei Socialisti Uniti - Psi, commenta la notizia della manifestazione indetta contro la memoria dell'ex presidente del Consiglio.

Capezzone: clamoroso flop "Sullo squallore politico e civile di una manifestazione nata nell’odio e per odio contro un grande leader scomparso come Craxi c’è poco da dire. Semmai, è l’ennesima conferma della differente statura tra un gigante politico come Craxi e due gnomi come Grillo e Di Pietro". Lo afferma il portavoce del Pdl Daniele Capezzone. "Ma quello che conta oggi - sottolinea Capezzone - è il clamoroso flop di una manifestazione convocata da giorni e che ha usufruito di un grande lancio televisivo e giornalistico. Eppure, con Grillo e Di Pietro, c’erano solo pochi, pochissimi loro estimatori e seguaci. Rifletteranno i due su questo insuccesso e su questa figuraccia? E questo esito sarà sottolineato da giornali e tv?".