Milano pulita? Amsa può poco se manca il senso civico

Due emergenze e i buoni propositi. Ieri su queste pagine Carlo Maria Lomartire invitava senza mezzi termini il sindaco a dar la sveglia a vigili e ad Amsa e a rimboccarsi le maniche. La città si presenta con un traffico disordinato fino all’arbitrio e con strade e mezzi pubblici sporchi? Non ci sono scuse, non c’è bilancio che tenga. Se la priorità dell’azienda che deve tener pulita la città è la «nettezza urbana» quello deve fare. E quindi lo faccia. Punto. Per una volta però non sono d’accordo con Lomartire. Discuteremo un’altra volta, se vuole, dei ghisa loro sì estremamente sindacalizzati e pronti a scioperare rivendicando l’esiguità degli organici ogniqualvolta a Milano c’è una manifestazione o un evento che permetta di finire sulle prime pagine dei giornali. Ma sull’attacco ad Amsa ho qualche perplessità. L’azienda negli ultimi anni mi sembra abbia davvero cambiato passo. Una città pulita è importante ma credo lo sia anche un bilancio in ordine, soprattutto di questi tempi. Proprio nei giorno scorsi dalle pagine del nostro giornale abbiamo spiegato quale sarà il piano per garantire più decoro. Non è cosa da poco. Nuovi abbonamenti scontati ai condomini per ripulire i muri dai graffiti, lo spazzamento globale delle strade senza più spostare le auto come succede in molte altre città europee, diciannovemila nuovi cestoni nelle strade per raccogliere i rifiuti, una task force per rimuovere le discariche abusive e uno spazzino «dedicato» per molte vie delle città. Certo, si può sempre fare meglio ma è anche vero che non sarà mai sufficiente. Il problema di questa città, come ha ricordato anche Letizia Moratti pochi giorni fa dopo un suo blitz in metropolitana, non è la mancanza di operatori ecologici, come si chiamano adesso. Milano ha scarso senso civico. Milano getta le carte dal finestrino delle auto e lascia le bottiglie di birra sul sagrato del Duomo. E Milano se ne frega di raccogliere lo sporco dei cani sui marciapiedi. E, in queste condizioni, non basta un esercito di netturbini.