Milano riabbraccia il Giro: una festa con la caccia al gadget

Milano abbraccia il Giro in un’autentica festa di piazza. Fatta di cartelli, kit rosa, musica e pellegrinaggio tra stand a caccia dei gadget gratuiti. Ai piedi delle tribuna vanno a ruba i kit ufficiali della Gazzetta dello sport: un set a dieci euro completo di maglietta, cappellino, braccialetti tricolore e batti mani di plastica per gli applausi. Oppure trombette e pupazzetti a cinque euro. Tutti si vogliono far trovare preparati all’arrivo dei ciclisti e fare il tifo come si deve per Alberto Contador e gli altri. I tifosi si sono dedicati a un distratto shopping per ammazzare il tempo in attesa della premiazione. Ma i più motivati, una volta conquistato il posto a ridosso delle transenne, non si sono mossi di un passo ed hanno aspettato immobili, per ore, l’arrivo degli atleti assistendo alla gara e alla telecronaca sul maxischermo a fianco del Duomo.
Fra i tanti appassionati presenti in piazza, uno ha spiccato più degli altri: un anziano fan di Marco Pantani che ha voluto portare omaggio al suo idolo scomparso nel 2004 a suo modo: bicicletta gialla, bandiera del Pirata, maglia con foto e una gigantografia del campione di Cesenatico. Sul palco della premiazione uno striscione dedicato a un altro campione, morto durante la gara a causa di una brutta caduta: Wouter Weylandt. «108WW always with us» si legge. E poco importa se tante strade sono state chiuse per permettere il passaggio dei ciclisti. I milanesi hanno usato i mezzi e non si sono lamentati.