Milano, riapre lo storico Piccolo Teatro fra reperti archeologici ed effetti hi tech

Protetti da lastre di cristallo da 850 chili l’una, illuminate da un sofisticato sistema led, affreschi bramanteschi, capitelli, costumi storici, fregi, medaglioni murali, nonche fotografie e apparecchi hi-tech all’interno dell’antichio chiostro del Palazzo che un tempo fu di Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, testimoniano il rinnovato restauro durato due anni della storica sede del Piccolo Teatro Grassi di via Rovello, a Milano. Archeologie ritrovate e una sala che avrà meno posti a sedere ma che gode di grande comodità, pensata da Giovanna Azzarello per quanto riguarda tutti gli interni da poltrone rosse in velluto (499 al posto di 530), fino al soffitto restaurato «con buchi» di Lucio Fontana e impreziosito da tre lampadari storici nel Foyer di Gio Ponti, mentre per i lavori dei ricupero si è occupato l’architetto Pasquale Francesco Mariani che si dice soddisfatto anche della riscoperta delle pitture monocrome a motivi geometrici tipici di un Palazzo Cinquecentesco.

«Non eravamo certi di quello che avevamo trovato ma lo stanziamento complessivo di 4 milioni e 700 mila euro, ci ha permesso anche di dotare il teatro di caffetteria, postazioni intenet, sala lettura», spiega Mariani. «Un luogo da vivere in ogni ora del giorno», spiega il direttore del Piccolo Sergio Escobar che ricorda che il cantiere ha portato agli antichi splendori con l’aiuto di un’ottantina di operai strati di smalti e intonaci sovrapposti nei secoli di uno dei luoghi più simboli di Milano. Stiamo parlando in effetti di Palazzo Carmagnola donato da Ludovico il Moro a Cecilia Gallerani, la famosa «Dama dell’ermellino» e nel 1700 acquisito dal Comune, prima trasformato in un dopolavoro e durante il fascismo diventato stanza delle torture della Legione Muti. Ma dal 1974 furono Paolo Grassi e Giorgio Strehler a dargli nuova vita aprendo il varco a tante macerie con un calcio. Dello stesso stupore si è dimostrato l’architetto Marco Albini quando ha dovuto sezionare Palazzo Carmagnola per creare la sede della Consob su via Broletto, scoprendo colonnati e pozzi e rovine romane.

Con la nuova risistemazione il Piccolo Teatro Grassi che ha potenziato la tecnologia con 50 km di cavi, messo a norma e privo di barriere architettoniche, tre piani di camerini che non si dovranno più addentrare in stretti meandri. Per la serta inaugurale è stato proiettato un film documentario sulle vittime del terrorismo e un’antogia di letture da un’idea di Luca Ronconi. Il Piccolo, torna dunque a funzionare dopo l'inaugurazione fatta dalle autorità cittadine dal sindaco Moratti all’assessore Finazzer Flory e da ministro Sandro Bondi, in occasione dai 40 anni della strage di piazza Fontana, con il debutto «Pene d’amore perdute» di Shakespeare, diretto da Lev Dodin. Apertura "ufficiale" della stagione il prossimo 28 gennaio.