Milano ritrova la sua maratona:

La Maratona di Milano sta diventando grande. E non perché è (faticosamente) arrivata alla nona edizione e neppure perché quest’anno, con ogni probabilità, supererà i seimila iscritti. Il segno che la City marathon è ormai un evento importante lo danno le manifestazioni di protesta che «tentano» di salirci sopra: i vigili che minacciano lo sciopero e gli studenti dell’Onda che vogliono provare a correrci dentro con i cartelli anti-Gelmini. Tant’è, la celebrità ha un prezzo.
Ma a preoccupare gli organizzatori più dei liceali sono i ghisa con cui stanno trattando per evitare il Far west tra atleti e automobilisti agli incroci. Non va benissimo però. «Ringraziamo gli organizzatori- spiega il coordinatore degli autonomi Roberto Miglio- ma non ci sono più spazi di dialogo. Domenica mattina i ghisa di Milano saranno in assemblea». E saranno in parecchi se si considera che alle sigle autonome si sono affiancati anche gli iscritti a Cgil e Cisl. Così mentre si discute, oggi in piazza Castello apre il villaggio maratona e la macchina organizzativa mette a punto gli ultimi dettagli e (magari) un piano alternativo per gestire la viabilità.
Il percorso, a grandi linee, è quello dello scorso anno. Passaggio veloce da piazza del Duomo poi circonvallazione, Giambellino e di nuovo centro città per la volata finale. Preoccupa il traffico, come sempre. «Le vie battute dagli atleti saranno off limits per qualche ora - assicurano gli organizzatori -. Ma le transenne verranno rimosse in fretta per dare meno disturbo possibile». Però è probabile che non basterà a tener calmi gli smaniosi automobilisti milanesi. L’assessore allo sport Giovanni Terzi, in gara sulla distanza dei 21 chilometri, qualche giorno fa ha fatto un appello alla città affinché dia «prova di civiltà» e sulla stessa linea è Gabriele Rosa, uno degli organizzatori: «La maratona ormai fa parte degli eventi di questa città e ancor più lo sarà: stiamo lavorando ad un grande evento internazionale in prospettiva Expo. È ora che venga accettata».
Non solo traffico. La gara è una festa e a rallegrarla ci sarà la musica con «Mind The Band», un concorso per giovani gruppi musicali e tanti vip al via. Atteso sulla mezza maratona il pugile campione dei massimi Giacobbe Fragomeni e Susanna Messaggio al suo esordio che invece proverà a finirla. Immancabile Linus che però è uno che fa sul serio. Dopo aver tagliato il traguardo di New York in 3 ore e 38 minuti domenica proverà a far meglio. «Corro a Milano- spiega il direttore artistico di Radio Deejay- perchè è la maratona della mia città e mi perchè passa praticamente sotto casa. Ho un solo obiettivo: finire in tre ore e 29 minuti». Sul forfait dei ghisa è laconico: «Ci mancava solo questa...»