Milano come il Sahara, assalto alle piscine oasi

Al Lido staccati 4mila biglietti. Alla Solari «tutto esaurito» per il drink al tramonto

Giacomo Susca

Con una temperatura media percepita di 37 gradi e punte di 40 nelle ore centrali della giornata, quella di ieri sarà ricordata come una delle domeniche più roventi degli ultimi anni, dopo che già sabato si erano battuti tutti i record dal 2000 ad oggi. I milanesi dovranno rassegnarsi: il caldo africano degli ultimi giorni durerà ancora a lungo. «Anche se le temperature reali scenderanno di qualche grado nei prossimi giorni - spiega Flavio Galbiati del centro Epson meteo di Linate - il tasso di umidità salirà oltre il 40%, crescerà la sensazione di afa e quindi i benefici della diminuzione saranno annullati».
Il bollettino «sahariano» di ieri ha visto confermato il massimo livello di allarme per la Protezione civile, insieme all’ennesimo sforamento dei livelli consentiti per quanto concerne le sostanze inquinanti nell’aria. Le centraline dell’Arpa Lombardia hanno rilevato 186 microgrammi per metro cubo a Milano Verziere e 181 in via Juvara; anche in provincia la soglia di attenzione è stata ampiamente superata con i 237 microgrammi ad Arese e i 207 a Vimercate. Smog e colonnina di mercurio alle stelle, una combinazione micidiale per chi è rimasto in città. Eppure, ieri, di persone in giro per strada se ne incontravano poche. Complice la chiusura di tanti bar e negozi del centro - qui alcuni commercianti hanno rinunciato al turno di apertura domenicale per una «fuga strategica» - e dunque niente sollievo da aria condizionata. Molti anziani non hanno messo per nulla il naso fuori di casa, a parte qualche coraggioso che ha sfidato la canicola armato di ventaglio e in cerca di refrigerio nei parchi o vicino a una fontana.
Il caldo, almeno, ha avuto il merito di far riscoprire ai milanesi le piscine comunali, affollate da intere famiglie e ragazzi. Con la città svuotata per le ferie estive o le gite fuori porta, rispetto alla settimana scorsa le presenze nelle vasche gestite da Milanosport sono praticamente raddoppiate. Nel solo mese di luglio quasi 150mila, con un incremento del 15% se confrontate con lo stesso periodo del 2005. A cominciare dal Lido, dove quattromila persone si sono date appuntamento per un tuffo dal trampolino o per la tintarella sulla sdraio. Stesso numero di bagnanti alla rinnovata piscina Caimi, alla Guido Romano di via Ampère, ma pure alla Argelati si è andati vicino alla capienza massima con oltre 1.600 biglietti staccati dalle 10 alle 19. Alla piscina Solari, alcuni dei 400 visitatori si sono trattenuti dopo il tramonto per un aperitivo sul prato intorno alla vasca coperta. Non sarà proprio come essere al mare, ma anche sulla «spiaggia» dell’Idroscalo si faticava a trovare lo spazio per distendere un telo e prendere il sole.
La «domenica bestiale» del caldo va in archivio con le code in tangenziale al rientro dalle vacanze, con i condizionatori accesi di sera, e il «deserto» di Milano che piano piano si ripopola di gente a passeggio o al fresco dei locali. Oggi, intanto, ricomincia la battaglia contro l’afa. I meteorologi dicono di pazientare. Giovedì è prevista un’ulteriore intensificazione della calura, ma venerdì l’arrivo di una perturbazione dovrebbe portare con sé la pioggia, mai così attesa.