«Milano saprà superare le tensioni»

Fine anno, tempo di bilanci. Ci dica tre obiettivi raggiunti.
«Innanzitutto, va detto che si sta chiudendo un anno complesso, segnato da una profonda crisi economica che ha lasciato il segno. Milano è stata comunque capace di progettare il suo futuro costruendo giorno per giorno migliori condizioni di vita, di efficienza e di sicurezza per tutti. Ha continuato a esprimersi secondo la sua peculiare identità che unisce i valori laici a quelli spirituali e, come è nella sua tradizione, è stata capace di dare prove tangibili di solidarietà che hanno attutito gli effetti di questa crisi, specie nei confronti delle fasce più bisognose».
Il secondo?
«Vorrei ricordare quanto fatto nel campo della mobilità. Accanto alla sperimentazione dell'Ecopass Milano, dopo anni, è tornata a investire in infrastrutture, come le due nuove linee metropolitane M4 e M5, oltre al prolungamento della M1 da Sesto Fs a Monza Bettola e della M2 da Famagosta ad Assago, strategiche per il futuro della città e dei suoi abitanti».
Poi?
«La sicurezza, coniugata con l’accoglienza, un valore che risponde alla nostra volontà di costruire una società forte della propria identità ma insieme aperta a ciò che può contribuire a migliorarla. Vorrei aggiungerne un quarto».
Prego.
«Non posso fare a meno di porre l'accento su quella conquista irrinunciabile rappresentata dal Piano di governo del territorio, che contribuirà a guidare e dare forma alla città che insieme sogniamo».
La battaglia antismog: Ecopass riconfermato per tutto il 2010, ma in primavera torna sotto esame con un piano di azione per l'ambiente. Previsioni?
«Il percorso di sperimentazione di Ecopass è stato riconfermato anche per il 2010, con l'obiettivo di ridurre il traffico e contribuire così al miglioramento della qualità dell'aria di Milano. Soffermarsi sul destino di Ecopass significa innanzitutto ragionare sull'insieme delle politiche ambientali promosse dal Comune per combattere lo smog. Dal potenziamento dei mezzi, al bike-sharing, al car-sharing, dal teleriscaldamento al piano per la sostituzione delle caldaie a gas. Misure che hanno ottenuto un fortissimo consenso».
Eppure, si finisce sempre a parlare del ticket.
«Ecopass rientra in un piano complessivo, che guarda ad una città più verde e con più trasporto pubblico, più pulita. Vogliamo arrivare a una riduzione di CO2 del 20%, come chiede l'Europa, negli ultimi tre anni, abbiamo raggiunto un calo di oltre il 4%. Un obiettivo in cui crediamo, ed estendere la sperimentazione di Ecopass non fa che rispondere a questo».
Milano ha fatto grossi passi avanti nel 2009 anche sul tema moschea: troverà il coraggio necessario per passare dalle parole ai fatti?
«Stiamo andando nella direzione che abbiamo annunciato, ossia chiedere che sia il Parlamento a mettere a punto una legge che disciplini la nascita di nuove moschee sul territorio italiano. A questo proposito ho sottolineato, come punto di partenza, il documento bipartisan recentemente approvato dall'aula di Palazzo Marino».
Dicembre è stato un mese di forti tensioni in piazza.
«Sono certa che Milano saprà superare le tensioni e le manifestazioni di violenza. Auspico che anche Milano accolga i segnali positivi di dialogo politico che si stanno aprendo a livello nazionale. Il mio augurio è che sia partecipe di un nuovo clima politico e sociale, ispirato non alla violenza ma piuttosto ai quei valori irrinunciabili di libertà, responsabilità e partecipazione che sono fondamento della storia della nostra città».
Un augurio a sé e uno ai milanesi?
«Il mio impegno per il 2010 è di essere sempre più utile ai milanesi per creare insieme una città che valorizzi i suoi mille volti, la sua cultura, le eccellenze, il volontariato e le imprese. Milano continuerà a progettare il suo futuro costruendo giorno per giorno migliori condizioni di vita, efficienza e sicurezza per tutti. Credo nell'importante ruolo che potranno avere le donne perché la città sia sempre più capace di creare occasioni di lavoro, impresa, investimenti, cultura, pronta a riconoscere il merito e su questo costruire il proprio futuro. È con questo augurio e questo impegno che guardo al 2010».