«Milano sarà capitale del “corto”»

Milano capitale del corto. Questa la proposta dell’assessore a Sport e Tempo Libero, Giovanni Terzi, che ieri ha presentato l’undicesima edizione del Milano Film Festival, organizzato dall’associazione culturale Esterni con il patrocinio del Comune. «Stiamo lavorando a una grande iniziativa che faccia di Milano la capitale del cortometraggio, con un Festival del cortometraggio - ha detto entusiasta Terzi durante la conferenza stampa -. Il Milano film festival è una risorsa per la città che ogni anno attira migliaia di visitatori e appassionati da tutto il mondo. La presenza di numerosi registri stranieri conferisce a questo evento il carattere di una vera e propria rassegna internazionale. Le numerose realtà cinematografiche milanesi hanno però - continua l’assessore - bisogno di un coordinamento, per questo motivo il Comune è disponibile a impegnarsi con queste realtà per fare di Milano la capitale italiana del cortometraggio. Il Milano Film Festival può ancora crescere per arrivare a offrire un prodotto artistico di qualità sempre più alta». Per questo motivo Giovanni Terzi ha proposto a Luca Barbareschi l’incarico di coordinatore del futuro maxifestival del corto.
«Aspettiamo che il Comune chiarisca la sua linea - polemizza Beniamino Saibene, curatore del Milano Film Festival -. In ogni caso noi siamo e rimarremo un’altra cosa rispetto a questa ipotesi». Sembra, in sostanza che il timore degli organizzatori, che da 11 anni lavorano grazie al prezioso aiuto di collaboratori e volontari, sia di sparire all’interno di una rassegna più grande, perdendo marchio e identità. Paura che li ha portati a dichiarare a margine della conferenza: «Il Comune ci dà un contributo di 60mila euro, il nostro budget si aggira sui 600mila euro, un decimo cioè dei costi cui possiamo anche rinunciare». Non sono certo queste le intenzioni di Terzi: «Chiameremo tutti gli operatori del corto per costruire assieme un sistema, lasciando però spazio autonomo alle iniziative come quella di Milano Filmfestival».