«Milano sempre aperta con le notti magiche»

Bisogna far vivere anche «fuori orario» le vie commerciali

Chiara Campo

Dai servizi sociali al mondo del commercio e delle imprese. Ma il neo assessore alle Attività produttive, Tiziana Maiolo, porta nel cuore gli anziani a cui si è dedicata per cinque anni nella giunta Albertini. E sono rivolti proprio a loro i primi progetti che ha in cantiere nella sua nuova veste.
Quale sarà la strategia per contenere i prezzi?
«Innanzitutto, intendo intervenire sui mercati comunali coperti, perché alcuni sono in crisi. Bisogna migliorare la qualità dell’offerta e il servizio, fornire carrelli, rinfrescarli di più d’estate e scaldarli meglio d’inverno, vedere se si può migliorare il rapporto qualità prezzo, introdurre servizi come la farmacia, un ufficio postale, l’artigianato. Vorrei creare un servizio di trasporto gratuito per gli anziani soli, coinvolgendo i commercianti che possono offrire prodotti calmierati apposta per loro e per le famiglie. I mercati coperti devono diventare più belli e far concorrenza ai supermercati, sia per la spesa, sia come luoghi piacevoli di socializzazione dove gli anziani possano trascorrere del tempo».
Torna «Milano aperta d’agosto»?
«La precedente giunta aveva già preparato una guida simile a quello dell’anno scorso, con tutti gli indirizzi dei negozi e dei servizi aperti ad agosto. Abbiamo inviato circa 35mila cartoline a commercianti e artigiani per raccogliere le disponibilità e stiamo stampando 160mila copie del libretto. Monitoreremo che le aperture vengano rispettate, perché al di là della multa che tocca al negoziante che non rispetta i patti, vogliamo risparmiare disagi ai cittadini. Per fortuna, negli ultimi anni sono stati sempre meno quelli che hanno disatteso l’impegno promesso rispetto al passato».
L’assessorato alle attività produttive conta molte deleghe: commercio ma anche artigianato, agricoltura, design, moda, professioni... Le prime richieste dal mondo delle imprese e del commercio?
«In realtà, arrivano soprattutto offerte. Ho appena incontrato il presidente della Camera di commercio, Carlo Sangalli, che mi ha proposto di partecipare a tutte le sedute dei loro organismi, la prossima settimana abbiamo già in agenda un incontro operativo. Un’esigenza raccolta, di cui mi sono già fatta promotrice in giunta, riguarda la questione fiscale. Sicuramente bisognerà vedere la Finanziaria per decidere la gradualità di abbassamento dell’Ici, ma bisogna sicuramente aiutare i commercianti danneggiati dai lavori pubblici. A breve, ad esempio, partiranno i lavori in piazza XXV Aprile, dovrebbero durare 18 mesi in cui ci saranno problemi per il traffico, per trovare posteggio, alcune vetrine saranno oscurate dai cantieri. Propongo che si vada incontro con agevolazioni fiscali, sull’Ici e la Tarsu. Ma non solo per le situazioni di emergenza: favoriamo anche chi investire in periferia producendo effetti positivi sulla zona. Accendere tante “lampadine” in città serve anche a proteggere gli anziani, e sarebbe bene che fossero “illuminate” anche la sera».
Aperture più lunghe per negozi e locali?
«Per i locali, bisogna ovviamente far convivere la voglia dei divertirsi dei giovani con il diritto al sonno dei residenti. L’esperimento dei Navigli sembra che stia andando abbastanza bene, a parte la presenza degli abusivi che continuiamo a cacciare eppure ritornano. Ma le critiche dei turisti che visitano la città sono vere, Milano è molto attiva sul piano del lavoro di giorno, e un po’ “spenta” di sera e la domenica. Vorrei incoraggiare i negozianti, anche attraverso le asscociazioni di vie, a creare eventi e tenere aperte di sera una volta al mese o alla settimana le strade commerciali, come corso Buenos Aires o corso Vercelli, con cadenza alternata. Non accontentiamoci delle notti bianche, costruiamo tante notti “magiche”».
Anche la moda può contribuire all’obiettivo?
«Con Massimiliano Orsatti, Edoardo Croci e Vittorio Sgarbi, assessori al Marketing territoriale, al Traffico e alla Cultura, stiamo preparando un pacchetto di offerte per la settimana delle moda a settembre-ottobre. E vorrei cercare una location per un evento in anteprima all’aperto, una sorta di piazza di Spagna anche per Milano dove far sfilare le modelle, ad esempio lungo la scalinata dell’Arengario. E in quella occasioni coinvolgere l’artigianato della moda e l’enogastronomia, per far conoscere le eccellenze di Milano, che non è solo Borsa e finanza. La città ha tanti luoghi belli, più o meno nascosti, che potrebbero essere abbinati alla moda e all’artigianato, come piazza dei Mercanti. Cerchiamo di sottrarre piazza Duomo all’abbandono di cui risente oggi la sera».