Milano si colora d’azzurro: solo la zona 9 va a Ferrante

Chiara Campo

Letizia Moratti batte Ferrante in otto zone su nove. Solo nella 9, Stazione Garibaldi-Niguarda, l’ex prefetto sorpassa con uno scarto minimo il neo sindaco: 49,61 per cento contro 49,31. Una piccola consolazione alla sconfitta delle comunali. Nelle altre circoscrizioni, invece, è una standing ovation per l’ex ministro. Indagando zona per zona il voto per la poltrona di Palazzo Marino, si scopre che il successo più ampio per il primo sindaco donna della città arriva dal centro storico, dove lo scarto col candidato dell’Unione è addirittura di diciotto punti, 58,37 per cento contro 40,49. Ma la gara per Ferrante è stata dura anche in zona 2, 3 e 4, dove il sorpasso della Moratti è di 5-6 punti. E la Cdl ha avuto la maggioranza dei consensi anche in tutti i consigli di zona, ad eccezione ancora della 9 dove l'Unione ha vinto per poco più di un punto percentuale: 50,43 contro il 49,16 della Cdl. Una tendenza del resto percepita già alle politiche del 9-10 aprile, quando il centrodestra aveva battuto l’Unione in tutte le zone, ma con un risultato molto risicato a Niguarda, che ora ha «svoltato» a sinistra.
Sia nel voto per il consiglio comunale che in quello per le circoscrizioni, Forza Italia si conferma il primo partito della città, in ogni zona. Nel centro storico doppia addirittura i voti dell’Ulivo: il 34,5 per cento dei residenti ha votato per Fi, il 17,2 per i Ds e la Margherita. Qui la lista Ferrante ottiene un buon risultato, il 9,5 per cento, che supera quello per la Lista civica della Moratti (8,89%) e di poco anche An (9,31%). L’Ulivo fa il pieno di consensi in zona 9 (24,88%) e nella 4, Vittoria-Forlanini (23,73%). An invece ha il risultato migliore in zona 3, Venezia-Città Studi-Lambrate, dove totalizza il 9,91% dei consensi, e l’Udc di Casini in centro dove arriva al 3,01%, decisamente lontano però dal 7,1% per la Camera incassato solo un mese e mezzo fa. Rifondazione Comunista ottiene i maggiori consensi (4,84%) in zona 5, Vigentino-Chiaravalle-Gratosoglio, mentre sui Pensionati puntano soprattutto in zona 6, Barona-Lorenteggio, anche se la lista non va più in là dello 0,7%. Stazione Garibaldi-Niguarda regala alla Lega il proprio «record» cittadino col 4,68% dei consensi, anche in questo caso però sotto il 6,5% di aprile. Il Gratosoglio alza un pò la media della lista Dario Fo: qui arriva al 2,27% contro il risultato complessivo del 2,12.
Presidente della zona 1 sarà Micaela Goren in Monti (Fi), della 2 ancora Luca Lepore (Lega), della 3 Carlo Pietro Viola (An), della 4 Paolo Zanichelli (Fi), della 5 Giovanni Mario Ferrari (Fi) della 6 ancora Massimo Girtanner (An), nella 7 Pietro Accame (Fi), della 8 Antonino Ragusa (Fi) e della 9 Beatrice Uguccioni (Ulivo). Fi, prima in tutte le zone, fa il pieno in Duomo e dintorni con il 36%. L’Ulivo raggiunge il 25,52 a Niguarda. Il Carroccio fa il 5,3% in Bicocca, An l’11,49 al Lorenteggio. Una curiosità: il leader di Fi Silvio Berlusconi, che ha sbancato tutti con oltre 50mila preferenze, ha ottenuto il maggior numero di voti a Quarto Oggiaro, 7.464.