Milano, sparatoria a Chinatown Due cinesi morti sull'asfalto

L’agguato mortale, forse per un regolamento di conti, è avvenuto nei pressi di via Sarpi, nel quartiere in cui due settimane fa un gruppo di cinesi aveva vivacemente
protestato contro le multe dei vigili urbani

Milano - Spari nel quartiere cinese di Milano: due cinesi sono stati uccisi oggi pomeriggio in una sparatoria, apparentemente ad opera di altri due cittadini cinesi. Si chiamavano Zhu Wei, di 20 anni, e Zeng Hui, di 19. L’agguato mortale è avvenuto intorno alle 17,30 in via Messina, angolo con via Paolo Sarpi, nel quartiere in cui due settimane fa un gruppo di cinesi aveva vivacemente protestato contro le multe dei vigili urbani, allarmando le autorità locali sulla sicurezza nella zona. Ci sarebbe un regolamento di conti tra bande di giovani cinesi alla base del duplice omicidio. È questa l’ipotesi più accreditata dagli investigatori. "Due sono morti. Sono entrambi cinesi", ha detto un militare del comando dei carabinieri di Milano. In precedenza, un militare aveva detto che uno dei due cinesi era ferito e in rianimazione, ma "secondo quanto si è appreso successivamente, l’uomo ferito è morto poco dopo. Hanno cercato di effettuare la rianimazione sul posto ma non ce l’ha fatta", ha spiegato il militare. Secondo le prime ricostruzioni, a sparare sarebbe stato almeno un cinese, giunto insieme a un altro connazionale e fuggito con lui, ha aggiunto il carabiniere, senza poter al momento aggiungere dettagli.

"Un fatto gravissimo ma ampiamente prevedibile visto quello che è successo nelle ultime settimane", ha detto in un comunicato Massimo Zanello, assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia ed esponente della Lega Nord. "Ma è mai possibile che bisogna arrivare ad episodi del genere prima che lo Stato si svegli e si accorga di quello che accade nelle nostre città?", ha detto Zanello, il cui partito nei giorni scorsi ha organizzato una manifestazione a Milano contro le "illegalità" nella comunità cinese. "Quanto successo dimostra che ai cinesi non interessa integrarsi e nemmeno rispettare le più elementari regole di vita... O rispettano le nostre leggi oppure tornino a casa loro".