Milano, studenti assediano la stazione Roma, blitz dei giovani di An alla Cgil

Circa 150 studenti cercano di "estorcere" alle Fs biglietti a prezzo politico per partecipare alla manifestazione a Roma. Nella Capitale blitz alla Cgil scuola: "Riportiamo l'attenzione sui problemi seri"

Milano - La polizia sta caricando circa 40 studenti che stanno cercando di sfondare le transenne poste davanti all’accesso ai binari per raggiungere i treni alla stazione Centrale di Milano. I ragazzi si sono radunati nel pomeriggio in stazione chiedendo di partire per Roma pagando un prezzo politico. I momenti di tensione sono avvenuti davanti alle due delle tre porte di accesso ai convogli. Gli studenti, che adesso urlano "trattativa", hanno tentato di spostare le transenne per raggiungere l’obiettivo annunciato nei giorni scorsi di bloccare i binari.

Studenti di sinistra attaccano la stazione di Milano Al grido di "Questo viaggio lo paga la Gelmini" prosegue l’attesa - davanti ai varchi che conducono ai binari della stazione Centrale, presidiati da un ingente schieramento delle forze dell’Ordine - degli studenti milanesi decisi a partecipare, domani, alla manifestazione contro la riforma dell’università in programma a Roma. Gli studenti, poco più di un centinaio, hanno iniziato a raccogliere il denaro per pagare la trasferta nella capitale. I giovani puntano a spendere 15 euro a testa per andata e ritorno: Trenitalia, invece, chiede 44 euro a testa. "Stiamo trattando per cercare una soluzione - ha osservato Luca, una delle guide degli studenti - i manifestanti vorrebbero spendere 15 euro a testa ma non è esclusa che ci possa essere una disponibilità a integrare" la cifra, salendo, magari, intorno ai 20 euro. La presenza degli studenti, che ha spinto le forze dell’ordine a transennare i varchi di ingresso ai binari, viene guardata da alcuni passeggeri con un sorriso benevolo ma, da molti altri, con una certa insofferenza, a causa delle difficoltà di raggiungere i binari dai quali partono i treni diretti in varie città italiane.

L'occupazione lampo della Cgil È durata pochi minuti e terminata con l’arrivo della polizia l’occupazione della sede romana della Flc-Cgil da parte di una ventina di giovani di Azione Studentesca. Un’occupazione "preoccupante", ha detto, Maurizio Lembo, segretario organizzativo del sindacato scuola della Cgil, perché "si tratta della seconda volta in pochi giorni a Roma, senza contare che un episodio analogo è avvenuto anche a Torino". Nella sede della zona di Trastevere, sono stati gettati "volantini offensivi, da parte dei ragazzi, guidati da persone adulte, che portavano uno striscione e alcune bandiere". "Abbiamo cercato di non rispondere alle provocazioni - ha aggiunto Lembo - anche perché i nostri compagni sono scesi dagli uffici per fronteggiare l’occupazione. Siamo preoccupati per il ripetersi dei questi atti di intimidazione e anche per una certa sottovalutazione dei fatti" da parte delle forze dell’ordine. "Un’occupazione lampo pacifica e simbolica, durata pochi minuti, il tempo necessario per riportare l’attenzione sui veri problemi della scuola italiana", ha spiegato Azione studentesca. "Lo striscione srotolato - aggiunge Azione studentesca - recitava Basta prof incompetenti, più potere agli studenti, il volantino chiedeva di collegare le carriere dei professori ai risultati educativi conseguiti, di aumentare la rappresentanza studentesca negli organi collegiali, stabilire rigidi criteri entro i quali permettere la bocciatura per motivi di condotta, istituire un comitato di valutazione dei docenti su base provinciale".