Milano, telecamere "intelligenti": rilevano "criticità" come risse e scippi

Basta che un writer si avvicini ad un muro o che all'improvviso ci si metta a correre come potenziale scippatore per essere monitorato dal super software

Milano - Sono telecamere "intelligenti" perchè permettono la selezione automatica delle immagini e segnalano particolari situazioni di insicurezza o degrado. Si avvalgono di un software israeliano già attivo a Tel Aviv, dove la soglia di allarme video è evidentemente altissima. Le nuove telecamere verranno adottate entro la prossima estate dall’amministrazione comunale di Milano, previa autorizzazione del Garante della privacy.Un'arma in più per garantire la sicurezza a Milano.

Graffiti, risse e scippi Sarà sufficiente per un writer avvicinarsi ad un muro, nell’atto di brandire una bomboletta spray o a delle persone di assembrarsi per un principio di rissa, per essere illuminati dall’occhio elettronico e identificati. O più semplicemente correre sul marciapiede per comparire sul monitor di una "control room" come potenziale scippatore o rapinatore in fuga. E infine se si lascia incustodita una borsa o una valigia nei pressi di un obiettivo sensibile si può essere selezionati in una immagine che sarà rimandata sui pc di questura, carabinieri, polizia locale per un possibile allarme antiterrorismo. Attenzione però ai cosidetti "falsi positivi": sarà sempre compito dell’operatore in divisa saper discernere magari tra un pacifico allenamento di footing in centro e un malvivente che ha appena scippato una vecchietta.

Software avanzato "Le telecamere intelligenti, che ho personalmente visionato in Israele e a Londra - ha spiegato De Corato -, garantiscono un sistema di allerta automatico per alcune criticità e ci permetterebbero un salto di qualità in termini di prevenzione per rispondere con maggiore tempestività a problemi di sicurezza urbana. Sono ampie le potenzialità di intervento come l’anti-terrorismo, grazie all’individuazione automatica di pacchi e oggetti sospetti. Una funzionalità che potrà essere molto utile anche a Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza con cui condivideremo il software, come abbiamo condiviso la visione delle attuali 1300 telecamere". Milano conta 1.326 telecamere con una densità tra le più alte d’Europa.

Sperimentazione Come è emerso dalla sperimentazione fatta in queste settimane a Piazzale Cadorna, dove ne sono state attivate sei, la sorveglianza sarà non più passiva, con l’occhio elettronico che scruta in panoramica, ma le telecamere rimanderanno le immagini di criticità grazie alle impostazioni del software in modo da consentire agli operatori di intervenire dove c'è effettivamente bisogno. Si cominciarà dalle zone più critiche, come i punti di snodo di Cadorna o della Stazione Centrale e i punti sensibili come il Duomo e i parchi. Il vicesindaco ha fatto sapere che il Comune di Milano ha chiesto ad A2A studi di fattibilità per oltre 200 telecamere che entro fine mandato saranno posizionate nelle aree più critiche grazie anche agli 8 milioni di euro messi a bilancio preventivo per il 2010.

"Reati in calo grazie a tecnologia" "Milano è una città sicura - ha detto il vicesindaco Riccardo De Corato che ha illustrato oggi il funzionamento delle telecamere intelligenti insieme con il comandante della polizia municipale Tullio Mastrangelo - lo dimostrano i dati in calo sulle rapine (-37%) nel 2009 che saranno confermati credo anche per il 2010 e ciò grazie alla videosorveglianza. L’avanguardia della tecnologia, e invito il ministro Maroni a verificare di persona, ci consentirà adesso di intervenire con maggiore tempestività per risolvere i problemi di sicurezza urbana".