Milano, la Triennale celebra il mito del pneumatico

In rassegna fino al 18 febbraio decine di manifesti, bozzetti e film storici insieme alle opere di 15 artisti contemporanei sull'immaginario del viaggio<br />

Milano - Il capoluogo lombardo si prepara a celebrare il cinturato, simbolo del "miracolo economico" italiano. L’esposizione alla Triennale, “Un Viaggio, ma...”, ha come fulcro una lunga traccia lasciata da un pneumatico “fuori scala” e ripropone alcune tra le più importanti immagini legate alle campagne di comunicazione dell’epoca accanto a opere e installazioni di quindici creativi contemporanei che reinterpretano in modo originale il tema del viaggio e l’immaginario del pneumatico.

Le campagne pubblicitarie del periodo 1954-1972, visibili attraverso bozzetti originali, filmati e prodotti, molti dei quali mai mostrati al pubblico prima d’ora, sono firmate da grandi nomi come Bob Noorda, Pino Tovaglia, Franco Grignani, Ugo Mulas, Antonio Boggeri, Alan Fletcher. Icone di ricerca e innovazione linguistica che in quegli anni portarono l’inconfondibile “stile Pirelli” in Italia e nel mondo, tra cui la più famosa è forse l’immagine con la traccia obliqua e stilizzata del Cinturato, opera di Bob Noorda del 1962. Uno spazio particolare è dedicato alla campagna del 1966 “Un viaggio sul sicuro - Cinturato Pirelli”, ideata da Arrigo Castellani. La campagna segna un modello assolutamente innovativo di comunicazione e una testimonianza di come Pirelli fosse aperta alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi.

Le quindici opere d'arte Con lo stesso atteggiamento di apertura verso il nuovo, Pirelli ha commissionato a 15 creativi di oggi opere originali, progettate e prodotte appositamente per la mostra. La mostra offre allo spettatore 15 “racconti di viaggio” liberamente ispirati al Cinturato e al suo immaginario. I poster futuribili di Airstudio/Giacomo Spazio, le interpretazioni grafiche di Headscollective e di Alessandro Busseni; il grande albero di Leftloft e la Piovra Cinturata di Alberto Bettinetti; la tappezzeria di Elena Giavaldi; il wall painting visionario di Simone Tosca; il block notes fuori scala di Marco Bruzzone, dove ognuno potrà lasciare la sua “traccia di viaggio”; il pneumatico a grandezza naturale in liquirizia delle food designer Ciboh (prodotto grazie alla generosa collaborazione dell’azienda Amarelli – www.liquirizia.it), la micronarrazione animata di Andrea Linke che racconta il viaggio con lo sguardo di un gigante; le avventure solitarie di un pneumatico narrate con leggerezza da Graziano Mannu; il paesaggio interattivo dell’installazione di Claudio Sinatti; gli sguardi del fotografo Luca Gabino sulla pista prove di Vizzola d’Adda trasformata quasi in una “base spaziale”; infine il racconto fotografico dei tempi del viaggiare di Carlo Furgeri Gilbert.