Milano, Triptique un sabato a tutto jazz

Alla Palazzina Liberty Giovanni Falzone, Achille Succi e Umberto Petrin incrociano i loro strumenti per una prima assoluta
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Milano - Per un pomeriggio il jazz si fa…”per tre”. Anche il titolo per l’esperienza musicale di sabato si annuncia a più voci; “Triptique” sarà sul palcoscenico della palazzina Liberty (ore 17.30, largo Marinai d’Italia, biglietti a 5 euro per i soci e 10 euro di ingresso; info: 348/3591215). Giovanni Falzone alla tromba e al flicorno contralto, Achille Succi al clarinetto basso e al sax altro e, ancora, Umberto Petrin al pianoforte. L’incontro, che fa parte della XV stagione atelier musicale dell’Associazione Culturale Secondo Maggio, nella parte introduttiva verrà condotto dal critico Maurizio Franco.

“L’idea di riunire questi tre musicisti in una formazione organica risale alla serata Italian Jazz Graffiti tenutasi nel marzo scorso al Piccolo Teatro – recita la presentazione – . La chiave della musica proposta risiede nel far convivere una ben precisa attenzione formale, una chiara scrittura del materiale tematico, con momenti di grande apertura improvvisata, basata sulla dimensione timbrica e sul controllo assoluto del suono e del parametro ritmico”. In parole povere c’è da divertirsi gustandosi della buona musica interpretata da tre assi del jazz “nostrano” con una visione europea. Due note sui protagonisti.

Falzone per anni è stato la prima tromba dell’orchestra Verdi di Milano, a un certo punto si è interamente dedicato al jazz, “portando in questo mondo anche le competenze maturate in ambito euro-colto”. Succi ha assimilato la lezione di grandi maestri come Eric Dolphy, proponendo una concezione transnazionale. Infine Petrin, sulla scena dagli anni Ottanta: tra i suoi progetti “speciali” il duo piano-voce realizzato con lo scrittore Stefano Benni.