Una Milano a tutto verde tra piante e tesori nascosti

Il successo dell’anno scorso ha spinto al bis gli organizzatori

Alle dieci della mattina, di ieri mattina, di fronte alla biblioteca di Parco Sempione, c’erano già una trentina di persone: famiglie con bambini, coppie di anziani e appassionati della natura di tutte le età, uniti dalla voglia di esplorare uno dei giardini simbolo della città.
È iniziato ieri, sotto un bel sole primaverile, «Meraviglie e tesori nascosti nei parchi di Milano», ciclo di visite gratuite alle grandi aree verdi del capoluogo lombardo, giunto ormai alla sua quinta edizione. «L'obiettivo è valorizzare un patrimonio ricchissimo ma poco noto - spiega Stefano Bolognini, presidente della commissione Verde del Consiglio di zona 1 che insieme alle Guardie ecologiche del Comune organizza l'iniziativa -. I parchi per i milanesi sono veri e propri giardini segreti: nella fretta e nel tran tran quotidiano spesso passano inosservati».
Da qui l'idea dei tour, che si terranno ogni sabato fino al 14 giugno, in alcune aree verdi del centro storico (Sempione, Guastalla, i giardini della Villa Reale di via Palestro) e per la prima volta anche nel Parco Solari, in zona 6: tappa dopo tappa, grazie alla guida delle Guardie ecologiche e a un volumetto omaggio con la descrizione di ciascuna realtà, i cittadini potranno scoprire la ricchezza botanica di Milano.
Perché, sottolinea il responsabile delle guardie ecologiche Christian Giano, «non è vero che la città è priva di verde. Basti pensare che ospita oltre 177 specie diverse di alberi, di ogni parte del mondo». Una patrimonio che i cittadini possono ammirare non solo nei parchi o nella straordinaria cornice dell'Orto botanico di Brera, ma anche in luoghi insospettabili: per esempio, in piazza della Repubblica, dove fa bella mostra di sé un esemplare dell'Albero dei fazzoletti, originario della Cina.
Lo scorso anno, più di un migliaio di persone hanno partecipato alle visite. Tra loro c'era anche Renata, pensionata che dal 2004 ha sempre partecipato ai tour: «Li ripeto volentieri perché si impara molto su alberi e piante», ha spiegato sorridendo. «È un'occasione per far conoscere la natura ai bambini», aggiungono contenti Rosetta e Giacomo, al Parco Sempione insieme con le figlie Giulia, 13 anni, e Agnese, 7. Mentre Caterina, psicologa specializzata in ortoterapia (basata sulla cura delle piante) sottolinea: «La visita è appassionante e aiuta a far crescere l'amore per la natura».
Una soddisfazione generale che riflette l'entusiasmo di Bolognini: «Milano oltre che per la Scala, San Siro e il Castello merita di essere conosciuta anche per i suoi tesori verdi».