Milano, uccide la moglie e dopo va a costituirsi

Un italiano di 43 anni ha confessato alla polizia di Milano di avere ucciso la moglie, anche lei 43enne, a coltellate. La coppia risiede e lavora negli Stati Uniti e trascorre le vacanze di Natale e Pasqua in Italia al terzo piano dello stabile dove è avvenuto l’omicidi. L'uomo era in cura per problemi di depressione

Milano - Mauro Rozza, un italiano di 43 anni, si è costituito alla Polizia di Milano dicendo di avere ucciso la moglie, Maria Casamassima, a coltellate. L’omicidio sarebbe avvenuto alle 10.30 in via Bolama 18. L’uomo, un milanese, si è costituito al commissariato di Villa San Giovanni, in viale Monza. Ancora da ricostruire la dinamica dei fatti, in cui è rimasta vittima la moglie, anche lei italiana e di 43 anni. Rozza, è stato accompagnato in commissariato dal padre Sergio, pensionato di 70 anni, per costituirsi.

Risiedono e lavorano in Usa
Da quanto si è appreso, la coppia risiede e lavora negli Stati Uniti (Mauro Rozza è un piccolo imprenditore nel settore sportivo) e trascorre le vacanze di Natale e Pasqua in Italia al terzo piano dello stabile dove è avvenuto l’omicidio, mentre i genitori di lui abitano al quarto piano. La mamma di Rozza questa mattina è stata portata in ospedale, probabilmente a causa di un malore.

L'uomo soffriva di depressione
Sarebbe stato in cura per problemi psichici, Mauro Rozza. Lo ha confermato la Questura di Milano, sulla base delle testimonianze raccolte. Pare che Rozza soffrisse di depressione. Secondo la testimonianza del portiere dello stabile e di alcuni vicini, sembra inoltre che Rozza fosse un culturista, pare campione italiano Pesi Massimi della Italian Federation Body Building.