Milano è un'Arma

Milano è una metropoli innocua, se cerchi di sopravviverle. Come maneggiare un'arma. Il romanzo d'esordio di Francesco Gallone, edito da Eclissi, è una spettacolare dichiarazione d'amore e odio verso la città meneghina

Milano - Milano è una metropoli innocua, se cerchi di sopravviverle. Come maneggiare un'arma. Romanzo d'esordio di Francesco Gallone, Milano è un'arma (Eclissi Editrice, 12 euro) è una spettacolare dichiarazione d'amore e odio verso la città meneghina, il vissuto è palpabile, eventi reali vengono fusi e riplasmati in un noir dai tono variopinti, in cui tutti hanno torto, ma ciascuno ha la sua ragione.

Un'epica degli sconfitti che sa di cinema e fumetto nelle scene d'azione o nel descrivere la violenza, ma che racconta con ottimo stile narrativo le riflessioni, le crisi, i dubbi dei suoi numerosi protagonisti. A Cristiano Camporosso, ispettore di polizia raccomandato, interista e perdente, vengono affidate le indagini prive di interesse su un Centro Sociale Occupato dato alle fiamme con dentro due cadaveri: l'unica qualità dello sbirro sono gli amici, come Diego Gattarossa detto il Gatto, post-punk reazionario e utopista, a cui in via informale chiederà sostegno per risolvere il caso, mentre le strade si infiammano, la rivolta si avvicina, ed un misterioso assassino tiene il fiato sul collo della sua brigata. Francesco Gallone riesce ad evocare Milano così come la conosciamo, e traslarla in una realtà narrativa imparziale, pre-politica. Milano si popola di tribù, della loro esigenza di esprimersi. Milano ammala ed ammalia, dice. E la rende viva.

Buon ritmo, coinvolgente, divertente, commovente, questo romanzo si fa leggere tutto d'un sorso e lascia in gola la sete di leggerne ancora: sarà forse per questo che Milano è un'Arma è andato in ristampa in brevissimo tempo, e si è classificato finalista alla prima edizione del Premio Belgioioso Giallo. Da leggere.