«Milano Unica»: il tessile fa quadrato contro la crisi

Paola Bulbarelli

«Milano Unica è un momento di straordinaria importanza per tutto il mondo del tessile perché esprime la capacità di unirsi per fronteggiare la crisi». Con queste parole Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, apre i battenti di una fiera che riunisce sotto un solo marchio Ideabiella, Ideacomo, Moda In e Shirt Avenue, le quattro manifestazioni per eccellenza del tessile che, con uno sforzo non da poco, hanno accettato di concentrare le forze. È la prima edizione di «Milano Unica», che vede in scena le produzioni per l’autunno 2006-07 delle principali aziende tessili italiane e di un gruppo altamente selezionato di aziende europee. A Fieramilanocity, fino al 16 settembre, si potranno scegliere i tessuti di tendenza più pregiati: sete, cashmere, lana, lino, maglia e le nuove fibre hi-tech. «La prossima edizione - assicura Formigoni - sarà nel nuovo polo di Rho-Pero, 700mila metri quadrati di potenziale esposizione, la più grande d’Europa».
Il padrone di casa, Paolo Zegna, ha sottolineato che «mai come in questo momento il settore tessile italiano ha sentito la necessità di coordinarsi per evidenziare meglio la propria immagine e il ruolo di leadership nel mondo». Unica rappresenta una pedina molto importante per il rilancio. «Bisogna restare uniti - ha proseguito Zegna - per trasmettere messaggi chiari e forti ai mercati». A dare il benvenuto alla nuova manifestazione anche il ministro dell’Innovazione tecnologica Lucio Stanca, il viceministro alle Attività produttive Adolfo Urso e il neopresidente dell’Ice Umberto Vattani. Tutti hanno messo in evidenza quanto il tessile italiano sia uno dei settori che maggiormente deve affrontare una sfida: essere attento alla globalizzazione, ma con una reciprocità di regole comuni e in piena lotta alla contraffazione. Con 609 espositori, Milano Unica si rivela un evento non solo per tutto l’indotto del tessile ma anche per la città. In contemporanea alla Fiera è stata allestita una mostra dedicata all’evoluzione della moda attraverso l’uso dei tessuti, dal 1960 a oggi: «All that fabrics! A short history from Vogue’s archives», alla Rotonda della Besana, con 224 foto tratte dagli archivi di Vogue Italia.