Milano va a -11: il freddo «congela» persino i treni

Scoppiano i tubi in molti palazzi. A Vignate si blocca un convoglio e anche quello inviato a soccorrerlo

Cinque gradi sotto zero in piazza Duomo, 12 a Malpensa e 11 a Linate, dove sono posizionati i termometri dell'aeronautica militare. «Una giornata più fredda di ieri? Non esiste: dal 1979, anno in cui abbiamo iniziato a catalogare le temperature, la minima non era mai scesa tanto a dicembre», spiega Giovanni Dipierro al centro Epson meteo. E all’Osservatorio meteo di Milano Duomo confermano: «In centro è stata la seconda giornata più fredda dal 1980. Il record? Nel 1933, con -14 gradi». Il freddo ha causato danni in molti condomini (sono scoppiati i tubi dove si era fermata l’acqua) e disagi a pendolari e turisti diretti in treno a Milano (a Melzo si è bloccato uno scambio, 30 convogli hanno registrato ritardi fino a due ore). Andrà meglio oggi, quanto a temperature. «È in arrivo una perturbazione, le nuvole eviteranno che l’aria si raffreddi come successo negli ultimi due giorni», dicono gli esperti. Ma potrebbe tornare la neve.
Fiocchi a mezzanotte? Le nuvole, prevedono gli esperti, si faranno più spesse col passare delle ore. «Stanotte la minima dovrebbe oscillare intorno allo zero - spiega Andrea Taverna dell’Osservatorio meteo di Milano Duomo -. La perturbazione in arrivo da est potrebbe portare la neve in città, specie nei quartieri più orientali. Se dovesse succedere, non ne cadrà molta, al massimo 5 centimetri». Secondo Dipierro, invece, i fiocchi si fermeranno a est di Milano.
Il piano del Comune. Palazzo Marino ha annunciato comunque che dalle 15 scatterà il «preallarme neve». «Per 48 ore saranno pronti a entrare in azione 330 automezzi e 693 uomini», spiega il vicesindaco Riccardo De Corato, che invita i portieri dei condomini a «intervenire subito in caso di neve per ripulire le parti dei marciapiedi antistanti gli stabili ed evitare, a causa del gelo, accumuli di sporcizia e situazioni di pericolo per l’incolumità dei pedoni». È un regolamento comunale, aggiunge, a prevederlo. Ai mezzi del Comune toccherà la «spalatura» e poi la salatura delle strade. Sono stati allertati 246 autisti e 285 operatori.
I danni del gelo. A creare problemi, ieri, è stato invece il freddo. Per larga parte della giornata il termometro è rimasto sotto lo zero. In decine e decine di stabili l’acqua che ristagnava nei tubi si è gelata, in alcuni casi causando la rottura delle condutture. Ai centralini dei vigili del fuoco sono giunte richieste di aiuto da tutta la città. «Molte persone sono in vacanza e le loro case non vengono riscaldate: questo rende più facile le rotture», spiegavano gli agenti ieri pomeriggio.
Treni a rilento. Sempre a causa delle temperature sotto zero, uno scambio si è bloccato intorno alle 6.30 all’altezza di Melzo, punto in cui transitano convogli provenienti da più linee (dalla Milano-Brescia alla Bergamo-Milano). I treni sono stati fatti passare sul secondo binario (a 30 chilometri l'ora e a senso alternato) e questo ha causato ritardi dai 60 ai 140 minuti per 30 convogli. Alle 13.30 tutto è tornato alla normalità. Sempre tra Milano e Brescia (dove la minima è scesa a -14) un treno si è fermato all'altezza di Vignate, nel Milanese, a causa probabilmente del freddo. E per il freddo si è bloccato anche il treno merci inviato in soccorso. È dovuta arrivare un’altra motrice da Milano per trainarli entrambi, mentre i passeggeri sono riusciti ad arrivare alla stazione di Pioltello da dove hanno potuto prendere le linee del Passante ferroviario. L'incidente ha creato problemi alla circolazione.