A Milano va in scena il caravanserraglio antiCav Berlusconi: "Non bisogna prenderli sul serio"

Manifestazione organizzata da Libertà & Giustizia al Palasharp: sinistra al caviale e rivoluzionari in cachemire uniti soltanto dall'odio per Berlusconi. La Camusso: "Dobbiamo indignarci per le mancate scelte del Paese". Eco: "Berlusconi ha eccesso di schizofrenia"

Milano - Tutti uniti contro il Cavaliere. Da Lerner alla De Gregorio, da Eco a Saviano. Libertà & Giustizia cerca di riempire il Palasharp di Milano per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha replicato: "Non bisogna prenderli sul serio. Ormai gli italiani li hanno capiti. Hanno capito che noi adesso siamo nella possibilità di cambiare la situazione, di cambiare le cose nella giustizia italiana".

"Berlusconi despota" Il pubblico ha dedicato numerosi applausi a Gad Lerner quando è arrivato per sedersi in platea. Tra la folla, qualche tricolore e nessuna bandiera di partito. E proprio Lerner ha commentato: "L’eccesso di potere personale di Berlusconi è diventato un problema per tutto il Paese. Mi impressiona che all’interno del Pdl nessuno gli chieda di fare un passo indietro. Solo i despoti non prendono mai in considerazione di fare un passo indietro"

"Non c'è il fascismo, ma c'è un dittatore" Ad aprire la manifestazione è Sandra Bonsanti, presidente di Libertà&Giustizia che precisa: "Da bambina ebrea ho vissuto la solitudine e il terrore degli anni del regime, adesso non c’è il fascismo ma c’è un dittatore". Poi annuncia: "E' arrivato Saviano". E la folla applaude 

Una democrazia in ostaggio Salito sul palco, Roberto Saviano lancia la sua sentenza: "La democrazia vive in ostaggio del voto di scambio. Metà del paese scambia il voto per 50 euro e queste persone non credono neppure in coloro che votano. Bisogna permettere che il voto torni ad essere qualcosa di importante e ferisce molto sentire il silenzio sul voto di scambio".  Anche Saviano parla di dittatura sottolineando che "chiunque si espone, criticando il governo, sa che ne pagherà il prezzo in termini di fango e diffamazione. L’obiettivo della macchina del fango è dire che sono tutti uguali, non delegittimare. Mel paese in cui siamo tutti immondi, vince che è più furbo".

Eco: "Tanto non si dimette" Umberto Eco, invece, si dice preoccupato delle impressioni sul Paese all'estero. Intervenendo alla manifestazione, infatti, si è detto convinto che Berlusconi "le dimissioni non le dà", ma "sono qui a difendere l'onore dell'Italia". Eco, ha poi accusato il premier di schizofrenia. L’intellettuale fa riferimento al caso Battisti: "Il presidente del Consiglio ha fatto una cosa giusta prendendosela con il Brasile che si rifiuta di estradare un condannato e difendendo così la nostra magistratura. E allora perchè se difende la magistratura quando accusa un altro, la delegittima quando accusano lui? E dire che lo vogliono solo convocare, questa è schizofrenia e non si può essere governati da uno schizofrenico".

Le accuse della Cgil Tra i manifestanti, anche Susanna Camusso, segretario generale Cgil, secondo cui bisogna "continuare a contrastare le scelte che sta facendo questo governo, continuare a mobilitarsi, indignarsi, per rispetto alla rappresentazione del Paese che purtroppo il presidente del Consiglio dà nel mondo". Dure le critiche della Camusso; "Questo governo ha fatto finta che non ci fosse bisogno di fare politiche per la crescita: il risultato è di un paese di stagnazione economiche. E ogni volta che bisognerebbe fare delle scelte ci si mette sempre a discutere degli affari privati di qualcuno". Sul palco, poi, il segretario generale della Cgil - sfoggiando la sciarpa bianca, simbolo della protesta delle donne - ha aggiunto che l'Italia ha problemi con la sessualità: Mi piacerebbe un Paese dove parlare di sessualità è normale per uscire dalla logica da bar, da barzelletta per cui noi donne non siamo più persone ma oggetti da commerciare".