Milano verso l’Expo 2015 Il punto di Formigoni quando mancano tre anni

Mancano tre anni all’appuntamento più importante, per la città di Milano. E Dossier non manca di analizzare, nel dettaglio, a che punto sono i lavori e quali, le prospettive in vista dell’Esposizione Universale. A riguardo, interviene anche Roberto Formigoni, governatore della Lombardia. «Dobbiamo sempre ricordarci che giungere al pieno compimento di un’opera così complessa, come sarà l’Expo di Milano, richiede un enorme dispiegamento di forze - spiega a Dossier -. In questa chiave il progetto maestrale che abbiamo in mente, costituisce l’approdo finale di quel grande sogno che vogliamo realizzare».
Sempre secondo il governatore, proprio sul progetto principale - nelle ultime settimane - è stata data un’ulteriore accelerazione all’impostazione generale del lavoro, mettendo ulteriormente a punto le varie fasi. Lo scorso 23 aprile, ad esempio, la commissione di controllo ha fatto il punto sulle 50 opere in realizzazione, del valore complessivo di oltre 25 miliardi di euro. «Progetti e cantieri - aggiunge a Dossier - stanno procedendo nel rispetto dei tempi e posso garantire che metteremo il massimo impegno, affinché le opere previste siano ultimate in tempo per l'avvio dello storico appuntamento. Inoltre, abbiamo individuato alcuni tavoli tematici, attorno ai quali far ruotare quattro aree fondamentali di intervento: i servizi essenziali (sanità, sicurezza, servizi pubblici locali e ambiente), l’attrattività del territorio, la condivisione dei sistemi di informazione e la mobilità. Il tutto avverrà nell’ambito del Tavolo Lombardia - conclude - individuato dalla legge nazionale come sede deputata a svolgere un alto ruolo di regia, indirizzo e coordinamento delle opere. È da qui, dunque, che ci occuperemo anche di tutte quelle opere “immateriali”, ma altrettanto irrinunciabili, per una piena riuscita dell’evento».