In 10 anni investiti 64 milioni in ricerca

Aism, Fism e l'ultima sfida sulla Sclerosi Multipla Progressiva, la forma più grave

«Il 5x1000 è stato una conquista decisiva per finanziare la ricerca sulla sclerosi multipla: quando lo Stato adottò questa misura decidemmo che avremmo destinato tutte le risorse di questo nuovo strumento per finanziare e indirizzare la ricerca scientifica sulla SM, con il fine di scoprire le cause e la cura, bloccarne la progressione e ricostruire il danno, cambiare la qualità di vita di chi convive con la SM - dichiara Mario Alberto Battaglia, presidente della Fism (Fondazione Italiana Sclerosi Multipla) - Grazie proprio al 5x1000 Aism e Fism - coinclude Battaglia - ogni anno, possono finanziare il Bando annuale, che sostiene i ricercatori migliori, e i progetti speciali i cui ambiti sono direttamente promossi da Fism perché vanno a rispondere alle domande urgenti e ancora prive di risposta delle persone colpite da sclerosi multipla».

In questi ultimi 10 anni, Fism ha investito per la ricerca sulla sclerosi multipla 64 milioni di euro (52 provengono dal 5x1000), sostenendo 350 progetti di ricerca e 77 borse di studio.

Quest'anno Aism celebra i suoi 50 anni di attività e da 30 anni finanzia la ricerca italiana di eccellenza. Il 5x1000 nell'ultimo decennio ha permesso all'Associazione di accelerare per arrivare sempre più vicini alla cura. L'ultima sfida è sulla SM Progressiva, la forma più grave di sclerosi multipla. Aism ha promosso e condiviso il progetto internazionale Progressive Ms Alliance, dove associazioni, ricercatori, istituzioni e industrie, insieme, collaborano per trovare cure efficaci per le forme progressive di SM, orfane di terapie. É grazie al 5x1000 che Aism ha potuto avviare il progetto Registro Italiano della SM insieme con 140 Centri clinici italiani, finanziare la ricerca sulle staminali, iniziate in laboratorio e ora arrivate a sperimentare una terapia sull'uomo, investire sulla ricerca in riabilitazione che ha dimostrato di essere efficace quanto un farmaco.