Da Fo ai commercianti: tutti con le auto bianche

Una protesta da Nobel quella dei tassisti

Una protesta da Nobel quella dei tassisti. Nel senso che tra i molti (non tutti) che hanno solidarizzato con loro adesso c'è anche Dario Fo che difende lavoro e categoria. «Mi ha chiamato ieri - racconta un po' sorpreso Raffaele Grassi, il presidente del Satam - e mi ha detto che non dobbiamo mollare, che è al nostro fianco in questa battaglia».

Una «guerriglia», come l'avevano definita nei giorni scorsi i più duri, che ora dovrà essere un po' ammorbidita perché il ministro Maurizio Lupi è stato chiaro: Uber deve rispettare la legge ma anche i tassisti, nel senso che scioperi selvaggi non saranno più tollerati. Però nel frattempo le auto bianche incassano la solidarietà di molte categorie. A cominciare dall'Ascobaires, l'associazione dei commercianti di Corso Buenos Aires che «è vicina ai tassisti milanesi» e lo ha scritto su uno striscione montato nel cuore della strada più commerciale d'Italia, all'altezza del Teatro Elfo Puccini.

Una scelta precisa quella dell'Associazione dei commercianti di corso Buenos Aires: «Noi non facciamo un ragionamento corporativo a tutela di una categoria - spiega il presidente di Ascobaires, Gabriel Meghnagi – ma siamo per il rispetto complessivo delle regole. E una deregulation estrema del servizio di trasporto pubblico assomiglia di fatto molto a quelle forme di abusivismo senza sicurezza che in altri contesti come le vendite su strada prive di controlli». Solidarietà ai tassisti, quindi, pensando anche però a ciò che potrebbe succedere a casa loro. «Ai tassisti la nostra solidarietà - continua l'Ascobaires - ma diciamo anche che le forme di violenza sono sbagliate». Si gira pagina dunque. O meglio forse, perché a cominciare dai controlli contro gli abusivi, la sensazione è che la questione non sia per nulla chiusa.

E a mettere in guardia tutti è l'ex vicesindaco Riccardo De Corato: «È stato deciso di fermare l'applicazione Uber Pop, mentre Uber potrà continuare a funzionare rispettando le regole degli Ncc, i noleggi con conducente, che devono partire dalla loro rimessa su chiamata senza poter prendere persone lungo il tragitto. Ci va bene lo stop a Uber Pop, ma occorre garantire i controlli. Senza una vigilanza stretta Uber sarebbe, infatti, costantemente in grado di violare le regole».