Il 30 Aprile La Scala in piazza Duomo

Per il pre-debutto di Expo si va là dove palpita il cuore della città: piazza Duomo. La sera del 30 aprile è atteso il concertone del lancio del semestre Expo. Sotto le guglie del Duomo è stato allestito il palco per orchestra e coro della Scala, più solisti e conduttori. Ai piedi, 2.000 i posti a sedere e il resto dello spazio libero, ad accesso gratuito. Il tutto ripreso dalle telecamere di Rai1 in onda dalle 21.15, con lancio in mondovisione, più lo streaming sul sito della rete e www.expo2015.org Sono attesi nomi di richiamo, arie e brani d'opera così celebri da essere praticamente pop. I lavori sono in progress, la scaletta definitiva sarà messa a punto fra oggi e domani quando, finalmente, si proverà con tutti gli artisti, Andrea Bocelli compreso e in testa, è infatti l'artista attorno al quale è stata cucita la serata. Il direttore d'orchestra, Marco Armiliato, ha già provato ma con la sola orchestra, è tranquillo poiché in confidenza coi grandi teatri (anzitutto il Metropolitan di New York), e pure le platee di arene e piazze avendo lavorato a lungo con il Pavarotti dei concertoni. Il concerto dovrebbe aprire con l'Inno di Mameli e chiudere con Nessun Dorma, l'aria del “Vincerò”, dalla Turandot di Puccini, a cantarla è Andrea Bocelli. In mezzo, tanto tanto Verdi, l'ouverture dell'Attila per esempio. Ma anche Puccini, dalla Fondazione Lucca dovrebbe arrivare il pianoforte del musicista, uno Steinway&Sons del 1901, quello su cui compose le ultime opere, compresa TUrandot in scena alla Scala l'1 maggio. Fu proprio su questo pianoforte, che Puccini in persona suonò il finale di Turandot all'amico Salvatore Orlando, il musicista morì di lì a poco prima di fissare per iscritto il finale. E' un viaggio non semplice (al quale manca l'ok definitivo) per questo strumento secolare che - si suppone - dovrebbe essere suonato da Bocelli per una sua aria. Altro colpo di scena dovrebbe essere l'apparizione in tv dell'Albero della vita direttamente dal sito di Expo e con gli effetti speciali di Marco Balich. Un albero, assieme alle guglie del Duomo, che sarà il logo di Expo2015: una macchina scenica circondata da fontane, alto 35 metri, pronto ad accendersi ogni ora per tutti i sei mesi, e - di sera - su musiche composte ad hoc da Cacciapaglia. Un albero dalle forti radici ma che si slancia verso l'alto, metafora di una “tradizione ben radicata che però si incuriosisce del nuovo” spiega Balich, produttore di grandi spettacoli tra cui le prossime Olimpiadi in Brasile.. A inizio serata, si brinda musicalmente con il Libiamo ne' lieti calici dalla Traviata e una delle più intriganti Violette di ultima generazione: il soprano Diana Damrau, colei che fu Traviata alla prima scaligera del 2013, una voce sopraffina, attesa poi a fine maggio in Lucia di Lammermoor alla Scala. Quindi, Francesco Meli, il baritono Simone Piazzola e il soprano Maria Luigia Borsi. In questa pioggia di voci, arie del melodramma di casa nostra, l'eccezione: uno strumentista, il cinese Lang Lang, pianista dalle quote alle stelle, Ambassador di Expo 2015. Lo abbiamo visto in piazza Duomo anche l'anno scorso con la Filarmonica della Scala quando suonò un concerto di Rachmaninov, e probabilmente ne bisserà una parte anche giovedì. Bocelli canta poi l'inno che ha composto per Expo, la Forza del sorriso. Conducono Paolo Bonolis e Antonella Clerici, di nuovo assieme a dieci anni dal il Festival di Sanremo del 2005.