Dopo 8 mesi gli scooter in affitto salgono a 250

Da maggio la copertura del servizio si è estesa all'Idroscalo. Gli utenti medi sotto i 34 anni

A otto mesi esatti dal lancio a Milano lo scorso ottobre MiMoto, il primo servizio di scooter sharing elettrico e made in Italy, cresce a quota 250 scooter rispetto ai cento iniziali. «Da tempo Milano ha nella mobilità sostenibile e in condivisione uno dei punti di forza che la rendono all'avanguardia e attrattiva - ha dichiarato l'assessore comunale alla Mobilità Marco Granelli partecipando ieri alla giornata di bilancio del servizio allo Iulm -. Anche per il futuro puntiamo ad implementare questa forza ed è per questo che ci fa molto piacere che progetti come MiMoto, che tra l'altro ha il merito di promuovere l'uso dei veicoli elettrici, si affermino e ci affianchino in questo percorso fatto di buone pratiche, compatibilità ambientale e sviluppo sostenibile». I tre fondatori, Alessandro Vincenti, Gianluca Iorio e Vittorio Muratore, hanno scommesso sulla cultura dell'elettrico, posizionandosi come principale player italiano. Dal 14 ottobre 2017 si sono registrati al servizio 28mila utenti arrivando ad una media di 3 corse per scooter al giorno durante i mesi invernali, fino a toccare le 4,5 durante i mesi primaverili. E i fondatori fanno presente che MiMoto ha contribuito già a far risparmiare a Milano quasi 20mila kg di CO2. Analizzando le abitudini dei milanesi o turisti che sono saliti su una degli scooter gialli in sharing si può dire che le fasce orarie di maggior utilizzo quella che va dalle ore 6 alle 8 e nel pomeriggio dalle 16 alle 19, segno che gli utenti di MiMoto lo ritengono il mezzo migliore per muoversi in città nelle ore di punta e per raggiungere il proprio luogo di lavoro e non solo. La lunghezza media delle corse è elevata 6.5 km - per una durata media in sella superiore ai 20 minuti, «a dimostrazione - dicono - che sulla lunga distanza lo scooter si conferma il mezzo più veloce per spostarsi nel traffico, soprattutto se è il più facile da usare e il più leggero tra quelli in circolazione, con un peso di soli 80 kg. Per questo MiMoto è molto utilizzato dal pubblico femminile e un eRider su quattro è donna, sfatando il mito dello scooter sharing come servizio prevalentemente maschile».

L'utente medio è giovane, il 60 per cento ha meno di 34 anni e l'80 per cento è sotto i 44 ed è tendenzialmente un libero professionista che fa della mobilità intelligente il suo punto di forza per lavorare in maniera innovativa e sempre connessa. Allo stesso tempo gli smartwoker non rinunciano al divertimento e anche nel weekend utilizzano gli scooter in condivisione durante il pomeriggio, in particolare tra le 17 e 18. Da maggio inoltre MiMoto ha allargato la propria area operativa arrivando fino all'Idroscalo per il periodo estivo. E grazie alla collaborazione con Snag Milano (il Sindacato provinciale autonomo giornalai) si potranno trovare in più di 20 edicole milanesi e nelle Edicole 2.0 pacchetti promozionali e anche test ride e attività di guida sicura sugli scooter elettrici.