È abolita, ma riscuote le tasse: alla Provincia il 5% della Tari

L'imposta sui rifiuti è pagata al Comune che poi «gira» una quota Dei 290 milioni incassati, 15 vanno nelle casse di Palazzo Isimbardi

Milanesi, attenzione. Il 16 settembre, ovvero martedì prossimo scadono i termini per il pagamento della Tari, l'imposta sui rifiuti che sostituisce la vecchia Tares. La Tari è componente della Iuc, l'Imposta unica sulla casa e copre i servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani. La nuova tassa sui rifiuti è praticamente equivalente a quella del 2013 (Tares), come filosofia e, soprattutto, come tariffe. Il calcolo dell'imposta varia a seconda che si tratti di un'abitazione (la parametrazione si basa sulla superficie calpestabile della casa e sul numero di occupanti) o di un'attività commerciale, dai negozi ai ristoranti fino ai cinema (di cui si calcola solo sulla superficie). Il Comune assicura una riduzione del 25% ai nuclei famigliari con 4 o più componenti che vivono su una superficie abitativa non superiore ai 120 mq. Cui si aggiunge uno sconto del 10% per le famiglie composte da due persone, di cui un over 75 e per i nuclei composti da un adulto e uno o due minori che abitano in una casa fino a 80 mq.

Per il 2014 - ora è chiesto il versamento dell'acconto Tari, il saldo andrà invece versato entro il 30 novembre - c'è una novità positiva non solo per i milanesi: non si dovrà più versare allo Stato l'addizionale di 0,30 euro per ogni metro quadrato della propria abitazione o del proprio esercizio commerciale, un'addizionale collegata alla vecchia Tares ma che è stata eliminata con la nuova Tari. Diversa la situazione invece per la Provincia, che non esiste più, ma che pretende il versamento del 5% dell'imposta. In sostanza il 5% del vostro bollettino viene girato dal Comune, che ha il compito della riscossione, a palazzo Isimbardi. Misteri della riforma Delrio e del governo, più attento all'immagine che alla sostanza.

La Provincia quindi esiste ancora e riscuote anche le tasse. Dei 290 milioni di euro che Palazzo Marino conta di incassare solo con la Tari, ben 15 milioni andranno dritti nelle casse di via Vivaio. Non solo. Si prende il 5% appunto dell'imposta sui rifiuti, ma anche una percentuale della RC auto. Va detto che la settimana prossima le scuole superiori apriranno e saranno riscaldate quest'inverno anche se la Provincia formalmente non esiste più. E forse non tutti sanno che tra le competenze delle Province ci sono le funzioni amministrative concernenti la programmazione e l'organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, in base alla legge Regionale 26/03.

Palazzo Isimbardi dunque ha ancora un bilancio autonomo, eroga servizi e prestazioni e ha specifiche competenze che saranno poi trasferite tout court alla città metropolitana, quando sarà costituita.

Nominalismi, in sostanza: continua tutto come prima, basterà semplicemente parlare di città metropolitana e non più di Provincia, tutto qui. Almeno fino a quando e se verrà riorganizzata la macchina della città metropolitana, o meglio le funzioni e le competenze del nuovo ente.