Accoltella la figlia incinta di 7 mesi: il parto è d'urgenza

Arrestata la donna di 62 anni Il piccolo è nato e sta bene È giallo sulle cause della lite

Maria Sorbi

È diventata nonna da poche ore. Ma verrà processata per direttissima questa mattina. E forse vedere il nipotino non le interessa poi tanto. Quel bimbo, nato prematuro a sette mesi, ha rischiato di non venire nemmeno alla luce proprio per colpa sua, che ha accoltellato sua figlia fregandosene del pancione e del bimbo in grembo. Una storia folle quella accaduta ieri in un appartamento di via Plana, zona Certosa. Un episodio che stravolge totalmente l'immagine che si ha delle nonne e del rapporto madri-figlie. Ci si immagina una cameretta quasi pronta, un corredino inamidato e impacchettato nella valigia da portare in ospedale. Ci si immagina una nonna emozionata che frigge all'idea di stringere tra le braccia il suo frugoletto. Un amore che prevale su tutto, anche sulle tensioni con la figlia. Ma in questa storia non c'è nulla di tutto ciò e ogni forma di poesia è stata spazzata via da un raptus.

Tutto è nato da una discussione. La figlia, 28 anni, col pancione tra le mani, la madre, 62 anni, una furia irrefrenabile che non è riuscita a controllare la rabbia e ha rischiato di commettere un duplice omicidio. Al culmine del litigio la donna avrebbe tirato due coltelli da cucina contro la figlia in dolce attesa, provocandole due ferite all'addome. Le urla, la zuffa. Poi delle contrazioni improvvise e un dolore molto forte al ventre. La lite avrebbe potuto degenerare ma è stata fermata dall'intervento del marito della donna e dal padre della ragazza, che ha poi accompagnato di corsa la figlia all'ospedale Buzzi, vicinissimo a casa. Qui i medici, dopo aver riscontrato un distacco della placenta dovuto alla colluttazione e la perforazione dell'utero con emorragia, hanno deciso di non mettere a rischio la vita del bimbo e hanno proceduto con un parto cesareo d'urgenza. La giovane mamma, che non corre alcun pericolo di vita, ora rimarrà ricoverata in osservazione per alcuni giorni. Ma accanto al letto ha la culla del suo bimbo, che fortunatamente sta bene. E questo le basterà per riprendersi in fretta e cercare di dimenticare il terribile episodio e il raptus. La nonna del bambino è stata arrestata per lesioni gravissime con conseguente «acceleramento preterintenzionale» del parto della figlia. Questa mattina dovrà spiegare ai giudici cosa le è successo e cosa l'ha spinta a un atto tanto scellerato. Anche se nessuna spiegazione potrà giustificare tanto.