Addio Macef, in Fiera arriva «Homi»

C'era una volta il Macef. Ora c'è «Homi». La fiera della casa che con mezzo secolo esatto di storia ha esaurito la sua missione, lascia il posto al più moderno «Homi» ora al suo debutto in FieraMilano a Rho da domenica prossima (fino a mercoledì). Homi, ovvero uomo, casa e Milano. Una sigla che racchiude il nuovo modo di vivere la casa. Un marchio che vuole rilanciare nonostante la crisi, anzi forse proprio in questo momento di crisi (che in questo settore conta un calo del 30 per cento dal 2008), il lifestyle tipico italiano. Quello che piace, quello che tutti nel mondo ammirano e richiedono. «C'è un consumatore nuovo, globale e anche se in Italia facciamo finta di non vedere esiste un mondo in crescita, in continua evoluzione. Ecco perché abbiamo deciso di investire e i riscontri sono positivi», ha spiegato ieri alla presentazione Marco Serioli, direttore mostre Fieramilano. Riscontri che si traducono in 1500 adesioni da parte delle aziende, di cui il 20 per cento dall'estero. Si traducono in attesi ritorni di prestigiose aziende come Bormioli Rocco, IVV, Lagostina, ma anche Tecnogym, Zucchi e Missoni. E anche nuovi arrivi dall'estero, come i turchi che arrivano addirittura con una trentina di aziende. Homi si svilupperà su un'area di circa 80mila metri quadri e la novità sarà l'organizzazione del percorso espositivo in modo dinamico e fluido, intorno al concetto di satellite: lo spazio espositivo si frammenta per poi integrarsi in zone prediposte ad esempio «per mostrare come i prodotti possono essere presentati in modo nuovo». A dare il segno nuovo alla Fiera, l'architetto Alessandro Agrati, direttore creativo. Non saranno solo «stand» ma luoghji dove ad esempio sarà offerto «cibo italiano, con alcuni autori come Peck che daranno il loro cibo buono, vero senza fuochi di artificio». Le merceologie di Homi saranno presentate come mondi, dedicati a dieci categorie ed esperienze specifiche e diverse pronte a integrarsi: dal wellness ai profumi, dai gioielli ai giocattoli, dal giardino ai tessuti per i quali Homi ha stretto accordi con Sistema Moda Italia, che rappresenta l'industria italiane del tessile-moda, e con la Camera italiana Buyer Moda, impegnata a valorizzare la qualità del punto vendita. Un progetto totalmente nuovo dove si vuole «superare il concetto di made in Italy e sostituirlo con quello di italian lifestyle. Non è più la capacità di produrre che ci viene invidiata, ma il nostro stile di vita», ha ricordato Serioli. Qui i visitatori potranno trovare le linee guida per seguire questo stile che, poi, si spingerà anche in città in una sorta di fuoriSalone e dopo all'estero. «A ottobre - ha proseguito Serioli - saremo a Mosca, al Centro Crocus, e nel primo semestre del 2015, Homi sarà lanciata anche in Asia, probabilmente a Singapore, e negli Stati Uniti». L'obiettivo, per Homi, è anche quello di Expo 2015. Accoglierà con eventi speciali gli operatori che giungeranno per visitare l'esposizione universale, permettendo a FieraMilano di diventare ambasciatore dell'eccellenza italiana con le sue tre grandi manifestazioni: Homi, TuttoFood e Host. TuttoFood aprirà Expo il 3 maggio del 2015, mentre Host chiuderà in ottobre e Homi la accompagnerà nel mese di settembre. Al debutto di Homi seguirà anche «Homi più», luogo virtuale che prosegue la manifestazione sul web. Sarà attivo a partire dalla chiusura della prima edizione e raccoglierà gli stand virtuali di oltre 300 aziende e di oltre 1300 buyers, molti dei quali già presenti sulla piattaforma Macef+.