Addio alla nebbia, la neve in arrivo può cancellare le polveri

Elena Gaiardoni

Effetto Londra in via di estinzione. Da oggi. A nebbia e smog dovrebbero subentrare neve e venti, agenti pulitori dell'aria. Inquinamento e nebbia hanno alimentato le polveri in sospeso. Le centraline della qualità dell'aria Arpa Lombardia hanno registrato valori superiore ai 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo in molte stazioni, ma arriva dall'estremo nord il ciclone di Natale che in alcune città potrebbe portare 50 centimetri di neve. Milano non è esclusa.

L'Amsa è già corsa ai ripari convocando squadre di spalatori supplementari. La neve spaventa, anche se in una situazione come questa, una spruzzata - e speriamo che lo sia, una spruzzata - giova ai polmoni dei milanesi. Sono due anni che non si vede la neve in pianura e anche in montagna. L'inverno 2016-2017 dovrebbe rimediare alla mancanza dell'effetto bianco con precipitazioni natalizie degne delle cartoline di un tempo.

Meglio lo smog o la neve? Difficile scegliere, visti i disagi che la silenziosa pioggia di fiocchi porta con sé. In duemila si sono presentati all'Amsa per far parte delle truppe antineve. Non solo extracomunitari, ma anche milanesi alla ricerca di un lavoro temporaneo che frutta 100 euro lordi per otto ore di lavoro (75 euro netti) e 120 in caso di necessaria attività notturna (90 euro netti). È comunque possibile che il ciclone di Natale, invece delle temute nevicate, scarichi sulla pianura abbondanti piogge, che in ogni caso lavano l'aria.