Addio privato per Franca Il dolore dei vip è social

Camera ardente a casa Sozzani. Oggi i funerali a Portofino e presto una messa aperta a Milano

Pamela Dell'Orto

Una cerimonia privata a Portofino. La famiglia di Franca Sozzani oggi le dirà addio così, con riservatezza (come con riservatezza ieri è stata «aperta» la camera ardente nella sua abitazione milanese). Col nuovo anno, sarà organizzata una messa aperta a tutti, a Milano, la città d'adozione della direttrice di Vogue, scomparsa giovedì a 66 anni dopo una lunga malattia. Così anche i milanesi potranno darle l'ultimo saluto.

Intanto tutti gli stilisti, il mondo della moda, e tanti, tantissimi milanesi si sono commossi per la prematura scomparsa della «zarina», come qualcuno era solito definirla. «Nessuno come Franca Sozzani ha saputo immaginare una realtà diversa e raccontarla attraverso un esercizio quotidiano di gusto e fantasia. Ha dato al suo destino la forma che ha voluto e che non lasciava nessuno indifferente. Mi mancherà non cercare più la sua presenza nel buio della sala». Così, dal suo profilo Instagram, Giorgio Armani ha detto addio alla giornalista di moda italiana più influente e più chic del pianeta. Come tutti gli altri stilisti, anche Re Giorgio la adorava: per lui come per tutti gli altri era molto più di un direttore moda. Una sfilata non era una sfilata se non c'era lei, e molti stilisti non iniziavano finché non la vedevano seduta in prima fila. Dai «big» a tanti giovani designer, quelli che lei sosteneva e lanciava con i famosi concorsi di Vogue: gli stilisti le hanno dato l'estremo saluto (anche) dai social. Tutti sconvolti dalla scomparsa improvvisa di una musa, di un'icona di stile, di un'amica. Per 28 anni Franca Sozzani ha interpretato con uno sguardo innovativo, rivoluzionario, ironico e intelligente le loro creazioni con servizi di moda e copertine leggendarie, ma le ha anche indossate con eleganza. Perché tutto quello che portava lei diventava subito immensamente chic.

«Franca per me sarà sempre una persona indimenticabile. Con Franca ci lascia una donna formidabile, un'amica sincera, un'icona unica della moda che è già una leggenda», scrive Alberta Ferretti. E Donatella Versace: «Ciao Franca, la mia più cara amica. Sarai sempre nel mio cuore». Commosso anche Renzo Rosso: «Ciao Franca, ci sei sempre stata nei momenti chiave. Non ti dimenticheremo». E Giambattista Valli: «Mancherai, bellissimo essere umano, musa ispiratrice, amica preziosa, ora ci hai lasciato per una nuova avventura».

Anche Milano e i milanesi sono commossi. I più attenti alle tendenze la amavano per il suo sguardo sempre attento, la sua ironia, che esprimeva anche tramite un blog molto seguito. I più mondani la vedevano spesso agli eventi e alle sfilate, anche se lei non smetteva mai di ricordare che la moda è molto di più di una sfilata o di un evento. Franca Sozzani era la moda, e senza di lei Milano non sarà più la stessa, ma era conosciuta anche per la sua fervente attività nel sociale, a partire da Convivio, la mostra mercato benefica ideata insieme a Gianni Versace nel 1992, e per il suo ruolo di presidente della Fondazione Ieo. A Milano mancherà. Tanto.