Afa, ecco la mappa dei luoghi più freschi della città

H&M di Corso Buenos Aires posto migliore per trovare refrigerio. La metrò il peggiore

Quando gli stiletti dei sandali che avete appena comprato con i saldi sprofondano sull’asfalto rovente e temete che la canotta di viscosa non si staccherà più dalla vostra schiena, non vi resta che fare un salto in un negozio. Non per comprare un cambio, s’intende, ma per trovare un po’ di refrigerio. Pare che a Milano fare la commessa sia un impiego tra i più invidiati: sarà pur vero che devono stare in piedi per ore, ma almeno se ne stanno al fresco. Quelle di H&M in Corso Buenos Aires, ad esempio, lavorano a 19,7 gradi e le colleghe di Zara, a 21,5. Lo hanno scoperto i volontari di Legambiente che, termometri digitali alla mano, hanno girato la città stilando una lista dei luoghi più freddi. Ben al fresco lavorano anche i dipendenti della Provincia, nell’atrio della segreteria, infatti, la media si aggira sui 22 gradi. Magra consolazione per gli studenti che non hanno ancora abbandonato i libri: andando a studiare in via Festa del Perdono non rischieranno di trovarsi i polpastrelli incollati alle pagine dei manuali. «Beneficio apparente - tuona il medico di famiglia Giovanni Invernizzi - la forte escursione termica può provocare gravi malattie respiratorie». Sarà pur vero, ma anche aspettare la metropolitana a più di 31 gradi, magari nelle ore di punta, sembra non faccia troppo bene alla salute. Come si dice in questi casi: «Prevalga il buon senso».